Il Tirreno

Montecatini

Cantieri in via Cavallotti? Sì, ma a stagione finita

di Carlo Alberto Pazienza
Cantieri in via Cavallotti? Sì, ma a stagione finita

La strada degli alberghi sarà la prima ad essere interessata dal progetto ma gli operatori dissentono sull’inizio dei lavori nel mese di settembre

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MONTECATINI. Il progetto Città Nuova, presentato nei giorni scorsi, sembra finalmente in via di definizione. La prima strada sulla quale cominceranno a spuntare i cantieri sarà via Felice Cavallotti e, in attesa che la questione venga discussa e confermata in Regione il prossimo 18 aprile, siamo andati ad ascoltare il parere degli albergatori della cosiddetta “via degli alberghi”. Il progetto sarebbe ovviamente accolto a braccia aperte da tutti gli albergatori, scettici però, dopo anni di promesse, sulla reale partenza di questi lavori. Uno di questi è il proprietario dell’Hotel Delizia e Genovese Roberto Magrini: «Noi siamo favorevoli ai lavori, ma sono anni che dicono di rifare questa strada e ormai non ci crede più nessuno. I marciapiedi sono tutti rotti, e spesso capita che dei clienti mi chiedano del ghiaccio dopo averci camminato sopra».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Carlo Taddei: «Questa è una strada vecchia di 50 anni, i marciapiedi sono del ’65. Avremmo davvero bisogno di questi lavori, e spero che nel progetto sia compreso rifacimento dell’impianto d’illuminazione e le tubazioni antincendio con colonnine all’americana». Il titolare dell’Hotel Corallo pensa però che ci sia anche un’altra decisiva questione da portare all’attenzione: «Resto dell’idea che la ripresa del lavoro dipenda dal progetto della Salute. Riuscire ad aprire le piscine rappresenterebbe l’unico barlume di speranza per provare a uscire dalla crisi».

Maurizio Berti, dell’Hotel Eur, è convinto che il rifacimento di via Cavallotti non sia indispensabile per la ripresa degli affari: «Il progetto è una bella cosa, ma a livello di lavoro il fatto che le strade siano rifatte o meno non cambia poi molto. Altri progetti, come le piscine ad esempio, sarebbero molto più importanti. La speranza poi è che i cantieri slittino alla chiusura della stagione termale, evitando così un ulteriore danno economico in una situazione già di per sé difficoltosa».

Su questo ultimo punto esprime preoccupazione anche il direttore dell’Hotel Natucci, unico albergo ad una stella di via Cavallotti, Vincenzo Scaramuzzi: «Una volta a Montecatini c’era la cultura dell’accoglienza, e i lavori d’estate, negli alberghi come in città, erano proibiti. Io sono favorevole alla strada, ma credo che iniziare nel bel mezzo della stagione termale rappresenti un disservizio alla clientela, che peraltro già scarseggia».

A mettere d’accordo tutti c’è l’ex presidente dell’Apam Giuseppe Boldrini: «Dubito che i lavori partano a settembre. La giunta sa benissimo che quel periodo rappresenta il pieno della stagione turistica, ed è impensabile aprire cantieri duranti i mondiali di ciclismo». Sulla questione La Salute, dice l’attuale proprietario dell’Hotel Parma e Oriente: «Sono due aspetti completamente diversi, il capitolo opere stradali è una cosa, quello investimenti un’altra. Credo sia importante investire su questa strada, rimasta indietro rispetto ad altre,più volte ritoccate negli ultimi 50 anni».

Idee e preoccupazioni a parte, la speranza comune è che questa sia davvero la volta buona per far tornare via Cavallotti, come romanticamente ricordato da Walter Iozzelli, numero uno dell’Hotel Cavallotti, «il salotto delle due e tre stelle di Montecatini Terme».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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