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«Siamo sempre stati in contatto col vescovo»

«Siamo sempre stati in contatto col vescovo»

Il sindaco Niccolai smentisce ogni frattura e parla di strumentalizzazione della minoranza

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MASSA COZZILE. L’intervento della curia vescovile, pubblicato sopra, chiudeva con una postilla: «Questo comunicato è stato ritardato per la pubblicazione al martedì (oggi ndr) in attesa di una eventuale precisazione da parte del Comune di Massa». Precisazione che però non è arrivata.

Così la risposta siamo andati a cercarla noi. E, da parte sua, il sindaco Massimo Niccolai evita di entrare in conflitto con il vescovo, preferendo parlare del comportamento a suo dire scorretto del gruppo consiliare Progetto Rilancio. Il gruppo viene accusato senza mezzi termini di aver cavalcato in modo strumentale la vicenda della chiesa di Massa, pesantemente danneggiata lo scorso novembre da un fulmine. «È stata tutta una strumentalizzazione del gruppo Progetto Rilancio – risponde Niccolai – siamo sempre stati in contatto con il vescovo, soltanto nell’ultima settimana ho provato a telefonare due volte in curia, ma non ho trovato monsignor De Vivo. Si tratta di una semplice casualità, perché tra noi e la diocesi di Pescia c’è una collaborazione estrema sul progetto di restauro della chiesa di Massa».

Il sindaco Massimo Niccolai rigetta poi al mittente le accuse dei consiglieri Franco Nardini e Carlo Pellegrini, di Progetto Rilancio appunto, che, in una nota, avevano dichiarato come lo stesso primo cittadino e l’assessore Barbi «per quanti tentativi abbiano compiuto, non sono riusciti a contattare il vescovo e la sua segreteria», riprendendo le parole del sindaco nell’ultima riunione consiliare, e che hanno provocato la reazione della stessa curia vescovile.

Anche sul contributo e sui dettagli dell’intervento il gruppo Progetto Rilancio aveva attaccato il Comune colpevole, a parer suo, di aver respinto una mozione che lo impegnava a concedere un finanziamento di 20mila euro per i lavori di restauro.

E un aiuto, assicura il sindaco, verrà concesso, ma nel rispetto delle norme e delle disponibilità: «Il contributo verrà dato secondo il regolamento interno, non possiamo fare di più. Oggi se i soldi ci sono li destiniamo al sociale, anche se la chiesa di Massa ha grande valore storico e architettonico».

Quindi da parte del primo cittadino viene ribadito come il rapporto tra Curia e Comune non è degenerato, usando quale testimonianza uno scambio di mail negli ultimi giorni, in cui l’amministrazione offriva la chiesetta di San Michele, sempre a Massa, per officiare le messe durante la chiusura per restauro di Santa Maria Assunta. Resta da vedere quanto peso avrà su questi rapporti quanto detto in consiglio comunale.

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