Il Tirreno

Montecatini

al comicent

Meno mimosa, più rose e calle per la festa della donna 2013

PESCIA. È in calo l’uso della mimosa per celebrare la Festa della Donna. È quanto emerge dai dati dell’ufficio statistica del Comicent, che dimostra come, nel periodo dal primo all’8 marzo, siano...

1 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. È in calo l’uso della mimosa per celebrare la Festa della Donna. È quanto emerge dai dati dell’ufficio statistica del Comicent, che dimostra come, nel periodo dal primo all’8 marzo, siano stati acquistati da grossisti e fioristi italiani 3.000 chili in meno rispetto allo stesso periodo del 2012, nonostante una flessione di prezzo di un euro al chilo. Lo stesso calo degli acquisti si è verificato per le piante di mimosa in vaso e di diverse misure, nonostante una flessione di prezzo del 10% rispetto al 2012.

Gli acquisti si sono orientati sui fiori di pregio (rose rosse, bianche e gialle dal boccio compatto e grande), orchidee e gigli. Il giro d’affari complessivo per il periodo è stato di un milione e 960mila euro (sullo stesso livello del 2012). In particolare sono state vendute rose per un valore di 570mila euro; orchidee per un totale di 140mila euro e gigli per 250mila euro. L’assoluta novità negli acquisti di quest’anno è stata la “calla aethiopica”, dai fiori di colore bianco ghiaccio (che è una produzione toscana): ne sono state acquistate per un valore di 107mila euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani