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Un negoziante su 5 si è già arreso e il futuro appare ancora nero

di Maria Giulietti
Un negoziante su 5 si è già arreso e il futuro appare ancora nero

Drammatico bilancio degli ultimi due anni da parte della Confcommercio di Pescia Adesso all’orizzonte l’annunciato aumento della tassa dei rifiuti, e anche il caro sosta si fa sentire

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PESCIA. Il grido d’allarme arriva da Confcommercio: «Qui abbiamo il polso della situazione da “addetti ai lavori”, ma la contrazione delle attività commerciali con i cartelli affittasi esposti sulle vetrine di fondi vuoti è evidente – spiega Alessio Pagni, presidente dell’associazione a Pescia – a fronte di uno zoccolo duro che comunque regge, composto da esercenti di lunga tradizione familiare, altri non superano gli scogli di una crisi che, nel lungo periodo, resta comunque rischiosa anche per chi finora ha resistito. Se negli ultimi due anni abbiamo perso di fatto circa il 20% dei negozi, pensiamo con preoccupazione all’aumento della tassa sui rifiuti prevista dall’ultimo governo tra il 300 e il 400% e che, col prossimo esecutivo, sarà operativa. Un salasso insostenibile per i commercianti, i quali tra l’altro partecipano puntualmente alla raccolta differenziata».

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