«Raccolta porta a porta, ci sono ancora troppi disagi»
MONSUMMANO. «Un pettirosso, grazioso uccellino di stagione, informa che lo strombazzato servizio di raccolta rifiuti porta a porta, subirà una brusca quanto prevedibile sospensione nel paese di...
MONSUMMANO. «Un pettirosso, grazioso uccellino di stagione, informa che lo strombazzato servizio di raccolta rifiuti porta a porta, subirà una brusca quanto prevedibile sospensione nel paese di Monsummano, che si diceva all’avanguardia rispetto ad altri comuni della Valdinievole, probabilmente limitando la raccolta solo alle strade principali, lasciando le vie secondarie o periferiche alla tradizionale gettata di sacchetto nei cassonetti»: tra l’ironico e l’amaro così inizia un intervento del consigliere d’opposizione Tiziana Adele Scannella sul tema dei rifiuti.
L’esponente della minoranza evidenzia tutta una serie di disagi legate al nuovo sistema del porta a porta, disagi che potrebbero portare a un ripensamento del servizio.
«Dal 3 dicembre, data di inizio della raccolta, si son viste le negative avvisaglie – continua la nota – i cassonetti rimasti al loro posto nelle piazzole, anziché tolti dopo la prima settimana, una certa confusione nella raccolta, bidoni un po’ svuotati e un po’ no nella stessa strada. Una mamma di Cintolese, che chiedeva lumi sul ritiro dei pannoloni, ha avuto per risposta il suggerimento di recarsi a Pistoia al centro raccolta, con la precisazione che fino a primavera inoltrata quello è il luogo più vicino a disposizione. Il grande movimento di comunicazione del gestore tanto elogiato dall’assessore all’ambiente si è rivelato un flop. Una città dove l’unica raccolta a domicilio era quella della carta ogni quindici giorni, si è trovata cosparsa di bidoni che non si riesce ancora a capire se e quando vengono svuotati».
Poi le conseguenze: »Il destino dell’erigendo sito di stoccaggio Publiambiente a Cintolese, costato alla comunità parecchie centinaia di migliaia di euro, lo stato d’allerta dei paesi limitrofi, come Pieve a Nievole che ha cercato con un’ordinanza municipale di tutelarsi, onde evitare che la spazzatura monsummanese venisse scaricata nei cassonetti pievarini».
E le cause: «Il timore grande è che lo stop alla raccolta differenziata si colleghi alla recente approvazione del piano interprovinciale dei rifiuti Ato Toscana Centro – chiude Scannella – dove Monsummano sta ancora correndo rischi sulla discarica del Fossetto, che anziché venire chiusa e bonificata potrebbe essere ampliata e restare aperta ancora diversi anni, con ripercussioni nefaste per la popolazione e per l’ambiente».
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