Montecatini, madre di 42 anni uccisa in casa La procura: "Per ora nessun indagato"
La donna, che lavorava a Prato, è stata trovata nella sua casa nelle campagne di Montecatini. A fare la macabra scoperta il padre e il fratello, allarmati perché non era tornata a casa. Avrebbe lottato con il suo assassino
Aveva un appuntamento alle 20 con alcuni amici, per andare a cena, ma non si è presentata. Al telefono non rispondeva e non era nemmeno tornata a casa a Campi Bisenzio, dove si era trasferita dopo la separazione dal marito per stare vicino ai genitori. Così il padre e il fratello di Beatrice Ballerini, 42 anni, bancaria che lavorara in un istituto di credito di Prato e madre di due bambini, sono andati a cercarla nella casa di Nievole, nelle campagne di Montecatini, dove avrebbe dovuto recarsi nel pomeriggio (casa dove viveva col marito prima della separazione e che era rimasta nella sua disponibilità).
FOTO La casa dove è stato ritrovato il cadavere
Qui la macabra scoperta: la donna è stata trovata morta dopo essere stata picchiata e strangolata secondo i risultati dell'autopsia. Andando così ad aggiungere un nome in più alla triste lista delle donne vittime di omicidio. Erano circa le 21 di giovedì sera e immediatamente i familiari hanno avvertito le forze dell'ordine.
L'autopsia svolta a Pistoia ha confermato che la donna è stata uccisa: ci sono segni di strangolamento, ferite al capo e graffi al volto. Elementi, specie quest'ultimo, che mostrerebbero una difesa della donna. Tanto che in ambienti investigativi non si esclude che la donna abbia ferito l'assassino. Una svolta nelle indagini è attesa nelle prossime ore.
Il pm Claudio Curreli e gli investigatori dei carabinieri hanno sentito molte persone, anche durante la notte tra giovedì e venerdì. Al vaglio ci sono i racconti di tutto il reticolo familiare di Beatrice Ballerini, a partire dall'ex marito con cui - così ha riferito il fratello della donna - avrebbe dovuto incontrarsi nella casa di Bolognola, come spiegato dalla stessa vittima ai familiari. L'uomo, un imprenditore della Val di Nievole, ai carabinieri avrebbe detto di essersi visto con l'ex moglie nel primo pomeriggio e di esser venuto via dal casolare con la moglie ancora viva, quindi di essere andato a prendere i bambini a scuola e di aver trascorso con loro il pomeriggio.
Beatrice Ballerini non abitava più nella casa di Nievole - ora in vendita - da quasi un anno e aveva portato via con sé i bambini andando a vivere con i genitori a Campi. Il fratello della donna ha raccontato che l'ultimo anno era stato un periodo molto difficile per la sorella a causa delle numerose liti in seguito alla separazione con il marito.
INTERROGATO L'EX MARITO, NESSUN INDAGATO
Gli inquirenti hanno dunque interrogato l'ex marito della vittima. Sentiti anche i familiari della Ballerini. E il fratello della donna, Leonardo, ha raccontato quanto successo giovedì: «Mia sorella, dopo aver pranzato con noi, è andata nella casa di Nievole perchè doveva incontrarsi con l’ex marito. Era una persona forte e splendida. In questo ultimo anno ne aveva passate tante e questa è stata l’ultima batosta». La famiglia di Beatrice si è riunita nell’abitazione dei genitori a Campi, un appartamento in un gruppo di villette a schiera, dove la donna si era trasferita dopo essersi separata dal marito circa un anno fa. Nella casa si trovano anche i figli della donna, un bimbo e una bimba di 7 e 10 anni. «Abbiamo un’idea di cosa è successo ma non possiamo dire nulla perchè è tutto sotto indagine». Al momento la procura di Pistoia procede per l'ipotesi di omicidio a carico di ignoti: non ci sono, dunque, iscritti nel registro degli indagati.
I RISULTATI DELL'AUTOPSIA
Graffi sul volto, ferite al capo e segni di strangolamento: questi alcuni elementi emersi dall'autopsia svolta stasera dal medico legale a Pistoia sul cadavere. I graffi al viso sarebbero indicativi di una possibile colluttazione con chi l'ha uccisa, forse durante una lite; l'assassino potrebbe essere rimasto a sua volta ferito dalla donna in un gesto di difesa.
NESSUN SEGNO DI EFFRAZIONE
Nessun segno di effrazione agli ingressi della casa dove è stata trovata morta. È quanto rilevano i carabinieri di Pistoia tra i loro accertamenti investigativi per risalire alle cause della morte. La donna avrebbe aperto la porta a chi l'ha uccisa. Accertamenti sono stati avviati anche sul telefonino della donna, mentre continuano le indagini sulla rete di familiari e conoscenti. Sarebbero stati sottoposti ad esame scientifico i vestiti indossati.
I VICINI: "CASA DISABITATA DA TEMPO"
Da quasi un anno Beatrice Ballerini e l'ex marito non abitavano più insieme la casa dove la donna è stata trovata uccisa. È quanto dicono i vicini del piccolo borgo di Bolognola, poche case sulle colline della Val di Nievole, presso Montecatini Terme, ignari fino alla tarda mattinata di oggi di quanto accaduto accanto a loro. Alcuni ricordano che abbastanza spesso Beatrice Ballerini si recava a quella casa, dove sono rimaste molte delle sue cose e dove sarebbe stata anche di recente insieme all’ex marito. La zona è molto isolata, in aperta campagna e raggiungibile attraverso un’unica strada senza sfondo. Dall’esterno si notava stamani una luce rimasta accesa al piano superiore del casolare, forse la mansarda, posto sotto sequestro per ordine dell’autorità giudiziaria.
IL LUOGO DEL DELITTO
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