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Uffici postali chiusi: «Tante reazioni, ma Pescia tace»

Uffici postali chiusi: «Tante reazioni, ma Pescia tace»

PESCIA. Continua a sollevare polemiche il nuovo assetto degli uffici postali in Valdinievole, che orevede la chiusura degli uffici di Castelvecchio, San Quirico, Montecatini Alto, Montevettolini e...

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PESCIA. Continua a sollevare polemiche il nuovo assetto degli uffici postali in Valdinievole, che orevede la chiusura degli uffici di Castelvecchio, San Quirico, Montecatini Alto, Montevettolini e Massa Cozzile.

A sollevarle, in questo caso, è il circolo della Valdinievole Ovest di Sinistra, Ecologia e Libertà, che sottolinea la passività sulla vicenda del Comune di Pescia.

«Era difficile – scrive Sel – il salvataggio dell’ufficio di Castelvecchio, dove la quantità di operazioni era effettivamente esiguo. L’ufficio di San Quirico, invece, avrebbe potuto essere mantenuto, soprattutto con la chiusura di quello di Castelvecchio, ma il suo mantenimento avrebbe dovuto essere sostenuto con forza dalle istituzioni locali, in particolare dal Comune di Pescia. Invece i comitati cittadini, che pure si erano costituiti, sono stati lasciati soli dalle autorità locali».

«Non dappertutto è stato così – continua Sel – ricordiamo ancora l’incatenamento davanti all’ufficio del sindaco di alcuni cittadini di San Marcello, per evitare la chiusura di un ufficio postale della zona, e la solidarietà dello stesso sindaco. È di questi giorni poi la notizia che i cittadini di Pianosinatico faranno una grande manifestazione domenica 16 contro la chiusura del loro ufficio postale, con la partecipazione del sindaco e dei consiglieri comunali. Non basta. Il sindaco di Montecatini e la sua amministrazione si stanno mobilitando contro la chiusura dell’ufficio di Montecatini Alto. Niente di tutto questo a Pescia, solo un silenzio assordante da parte dell’amministrazione comunale: possibile che il sindaco Marchi non abbia niente da dire? Si sarebbe potuto spostare, a esempio, il volume di affari, anche se esiguo, dell’ufficio di Castelvecchio a quello di San Quirico, passando conti correnti, libretti e pensioni a questo ufficio, ma di queste (o altre) proposte alla Regione da parte del Comune di Pescia non c’è traccia».

«Sel – chiude la nota – denuncia l’ennesimo esempio di immobilismo e di disinteresse verso i problemi dei cittadini da parte della giunta comunale di Pescia, corresponsabile, a questo punto, dei disagi che la chiusura degli uffici postali di Castelvecchio e di San Quirico comporterà nella vita degli abitanti pesciatini della montagna e che si aggiungeranno agli altri disagi che già devono affrontare».

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di Redazione web