Pineta, i sindacati chiedono garanzie per gli stagionali
MONTECATINI. Che fine faranno gli stagionali che si occupavano della pineta dopo la cessione di questa al Comune? E, più in generale, qual è il futuro dei lavoratori e dell’azienda? Sono queste le...
MONTECATINI. Che fine faranno gli stagionali che si occupavano della pineta dopo la cessione di questa al Comune? E, più in generale, qual è il futuro dei lavoratori e dell’azienda? Sono queste le domande che i sindacati vogliono rivolgere alla società Terme e, soprattutto, alla proprietà (Comune e Regione) che era assente all’ultimo appuntamento. Per questo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno pronta una nuova richiesta d’incontro che sarà spedita in questi giorni con l’obiettivo di avere risposte prima di Natale.
«Vogliamo capire – dice Luisella Brotini, Filcams – cosa succederà dopo che il parco termale è stato ceduto al Comune. Si tratta di un’operazione che abbiamo letto sui giornali e della quale nessuno ci aveva detto niente, neanche all’ultimo incontro avuto con l’amministratore unico della società. Che succederà a chi finora si occupava della pineta? Torneremo poi a chiedere se ci sono novità sulla ricontrattazione del mutuo con le banche e se il piano industriale è stato rivisto».
«La proprietà – aggiunge Paolo Meacci, Uiltucs – dovrà finalmente risponderci e tranquillizzare le famiglie dei lavoratori circa il futuro. Non si capisce perché questo silenzio, sembra quasi che ci sia la deliberata volontà di non andare avanti con questa azienda. Finora siamo stati buoni, ma se l’incontro non andrà a buon fine avremo sicuramente una reazione forte».
Intanto Camera di commercio, Provincia e Comune hanno organizzato con Pistoia Promuove un workshop turistico a San Pietroburgo e Kiev. Protagoniste in Russia e in Ucraina le Terme, il Montecatini Golf, la montagna pistoiese e le agenzie turistiche.
Circa 45 tour operator di San Pietroburgo hanno ieri dialogato con le nostre aziende di incoming, scoprendo le offerte turistiche del territorio. Inoltre sono intervenuti anche una decina di medici locali interessati alle potenzialità salutistiche della nostra offerta termale. «La Russia è un paese vastissimo – spiega Massimo Giovanetti, Terme di Montecatini – e un mercato che tanto ci ha dato ultimamente e che riserva importantissime opportunità di sviluppo, come abbiamo potuto verificare anche a San Pietorburgo». Oggi la delegazione proseguirà la missione verso Kiev.
David Meccoli
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