Il Tirreno

Montecatini

Valdinievole in tilt per la pioggia battente

di Luigi Spinosi
Valdinievole in tilt per la pioggia battente

Strade e scantinati allagati un po’ dappertutto. Inaccessibile Traversagna ma anche alcune frazioni di Chiesina. Gravi disagi a Borgo a Buggiano

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Sessanta millimetri: detti così sembrano niente. È, grosso modo, la lunghezza di un tappo di sughero. Ma quel piccolo numero diventa grandissimo se riferito alla pioggia. Vuol dire sessanta litri di acqua in un metro quadro. Ed è questa la quantità che nel giro di poche ore si è riversata sulla Valdinievole, su un territorio che doveva ancora smaltire le piogge dei giorni passati. E i rovesci che da poco dopo mezzogiorno hanno cominciato a cadere (dopo una notte di pioggia pressoché ininterrotta) si sono fatti sentire, con strade trasformate in fiumi, traffico in tilt, cantine e negozi allagati.

Tra Montecatini e Pescia. Muoversi da una città all’altra, fra le 13 e le 14 di ieri, era quasi impossibile. Solo i più coraggiosi hanno affrontato l’autentico lago che si era formato al sottopasso ferroviario all’altezza della concessionaria Opel. E chi l’ha fatto è stato costretto a un’altra “avventura” poco più avanti, tra la Concessionaria Citroen e la Coop, dove l’acqua aveva invaso gran parte della carreggiata. In molti hanno fatto inversione. Chi conosceva la zona ha aggirato l’ostacolo sfruttando via Ficocchio e via Rosselli. Ma molti hanno optato per l’alternativa più a sud di via Gusci, ritrovandosi però punto a capo.

Traversagna inaccessibile. L’alternativa era infatti passare per la frazione massese di Traversagna, ma qui si è registrata una delle situazioni peggiori, al punto che via Gusci è rimasta chiusa al traffico per quasi due ore. In particolare si era formato un lago alla rotonda al centro del paese, e l’acqua, nonostante le barriere collocate, ha invaso anche i negozi della zona.

Il “caso” Empolese. E non è che muovendosi verso est la situazione migliorasse parecchio, anzi. Andando in direzione Monsummano il traffico veniva deviato in via delle Cantarelle, dal momento che, come accade a ogni pioggia un po’ più forte del solito (e figuriamoci ieri), la strada diventa un fiume. Un caso che ha provocato l’ennesima protesta dei commercianti del posto contro il Comune di Monsummano. Proteste cui si associano i residenti, appena al di qua del confine con Pieve, della zona “delle regioni”. Sotto accusa, in questo caso, le recinzioni poste dalla società autostrade al confine con l’A11, che impediscono la manutenzione dell’area, compresa quella dei vari canali di scolo. Il tutto si traduce in allagamenti. Sul caso ha già annunciato una nuova interrogazione, dopo una precedente rimasta inascoltata, il consigliere dell’Udc Giulietti.

Un altro “classico”. Situazione identica, anche nella mancanza di soluzioni, è dall’altro capo della Valdinievole quella di via Marconi a Pescia. Anche ieri la strada che collega Casacce ad Alberghi si è trasformata in un fiume ai limiti (e anche oltre) della praticabilità.

Paesi off limits. Stiamo parlando di due frazioni di Chiesina Uzzanese, ossia Molin Nuovo e Chiesanuova, dove con la protezione civile anche il sindaco Marco Borgioli ha seguito da vicino l’evolversi della situazione. Nel caso di Molin Nuovo la rotonda al centro del paese assomigliava piuttosto a un lago, con l’acqua che, non trovando altre vie di fuga, si riversava ai piani bassi delle case che si affacciano sulla strada. Era invece un fiume la via principale di Chiesanuova. E qui si poteva assistere a una dimostrazione della stupidità di certi comportamenti, con diversi automobilisti che non solo non rispettavano i cartelli che chiudevano la strada/fiume da ogni lato, ma incuranti del pericolo viaggiavano ad altissima velocità.

Niente treni. Disagi, indiretti, anche sui trasporti ferroviari, a causa dell’allagamento della stazione di Lucca, che ha portato a sospendere numerosi treni.

Fiumi d’asfalto. È il caso di numerose strade in tutta la Valdinievole. A Montecatini, oltre all’immancabile sottopasso ferroviario, numerose le vie ai limiti della praticabilità segnalate, da viale Bustichini a via Manin, complici i tombini che non ricevevano. Causa questa anche dell’allagamento, in corso Roma, del negozio Tezenis, dove è dovuta intervenire la protezione civile. Ma cantine e scantinati allagati erano così numerosi che si è reso necessario far arrivare squadre di vigili del fuoco di rinforzo anche da Arezzo e Firenze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino