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Sensi annuncia la volontà di fondare una sua lista civica
MONTECATINI. «Una lista civica non contro i partiti, ma per costruire un nuovo modo di fare politica». L’annuncio, per certi versi choc, arriva dal candidato a sindaco del Pdl “in pectore”, il...
MONTECATINI. «Una lista civica non contro i partiti, ma per costruire un nuovo modo di fare politica». L’annuncio, per certi versi choc, arriva dal candidato a sindaco del Pdl “in pectore”, il capogruppo Riccardo Sensi. Che annuncia su Facebook: «Lascerò il partito se chi ci ha condotto la nostra area ideale a questo disastro non se ne andrà. A loro non importerà niente, ma visto che io, al contrario di loro, non vivo di politica, vivrò bene ugualmente». E poi, in un altro post: «Chi ha portato chi credeva nelle idee del centrodestra alla totale emarginazione si deve vergognare. Il centrodestra in questo momento è solo ridicolo. Il balletto sulle primarie è uno spettacolo desolante. Il Pdl deve essere rifondato completamente. Sono mesi che si discute di primarie e non si faranno. Non si rendono conto i che si va sotto il 10%: sono sepolcri imbiancati».
Un terremoto che investe frontalmente il partito. Il coordinatore provinciale, Alberto Lapenna, prova a farlo ripensare: «Riccardo condivido molto del tuo post. Da tempo sostengo che occorre usare la ramazza. Sono dubbioso che si possa cambiare un partito su Facebok. Per vincere la guerra occorre fare le battaglie prima all’interno. Considerato che anche io non vivo di politica, non mi farò spacchettare ed essendo stato legittimato da un regolare congresso e non nominato dai vertici, rimarrò nel Pdl convinto di fare una cosa giusta».
«Lapenna – ci dice al telefono Sensi – mi ha anche chiamato, ma la linea ormai è tracciata. Il Pdl così com’è mi fa schifo. C’è solo una possibilità che mi faccia tornare sui miei passi: che il partito decida di dimezzare il numero e lo stipendio di parlamentari e consiglieri regionali, che abolisca tutti i privilegi di casta e dica che alle prossime elezioni ci sarà un rinnovamento del 90% dei candidati. Si è perso troppo tempo e la gente è indignata quanto lo sono io. Non si possono chiedere sacrifici senza attenuare i propri privilegi».
E ora, quali mosse ci aspettiamo? «Non abbandono la barca che va a fondo – risponde Sensi – ma così il partito è impresentabile. Ho quindi intenzione di convocare una riunione del gruppo consiliare per discutere se ha senso ed è dignitoso restare nel partito. Insieme decideremo cosa fare».
David Meccoli
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