Italia
Minaccia di bruciarsi contro i domiciliari in casa con i genitori
La protesta di un operaio che sconta una pena nella sua abitazione
LAMPORECCHIO. Meglio il carcere della convivenza con i genitori. E per ottenere quello che voleva un 34enne, in detenzione domiciliare, è uscito di casa minacciando di darsi fuoco.
Lo hanno accontentato, per poche ore, i carabinieri di Lamporecchio visto che, dopo essersi allontanato dall’abitazione, all’uomo è stato contestato il reato di evasione facendo scattare il fermo di polizia giudiziaria. Solo che il giudice di Pistoia non ha convalidato il provvedimento dell’Arma e ha disposto di nuovo il ritorno al domicilio per l’iracondo 34enne che dopo il passaggio in Tribunale si è calmato.
«La persona in questione – afferma il capitano Enrico Vellucci – si trova in detenzione domiciliare dove sta scontando una pena per danneggiamento aggravato e minacce. A suo dire non si trova bene in casa con i genitori. Di qui la minaccia di autolesionismo al di fuori dell’abitazione». I carabinieri non hanno potuto fare altro che arrestarlo. Non tanto per venire incontro al suo desidero di non stare più con i genitori, con i quali i rapporti si sarebbero deteriorati, quanto per obbligo di legge in presenza di un’ipotesi di reato.
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