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Scuola e legalità: al Galilei si formano i nuovi cittadini
PIEVE A NIEVOLE. “Un paese è forte, vincente, competitivo e libero, quando tutti hanno acquisito l'istruzione, non uno in meno”: questo messaggio estratto dal trattato di Lisbona e stampato con...
PIEVE A NIEVOLE. “Un paese è forte, vincente, competitivo e libero, quando tutti hanno acquisito l'istruzione, non uno in meno”: questo messaggio estratto dal trattato di Lisbona e stampato con grandi lettere sulla parete delle scuola è divenuto lo slogan dell’istituto comprensivo Galileo Galilei di Pieve a Nievole.
Grazie all’impegno della dirigente scolastica, Vita Maria D’Angelo, alla collaborazione di tutto il corpo docente e alla disponibilità dell’ex vicecomandante dei vigili urbani di Montecatini Renzo Ciofi, ogni anno viene riproposto il progetto sulla legalità.
Per il 2012/13, col contributo del Comune, è stato possibile ristampare il volume “Progetto e legalità: riflessioni sulle attività svolte”. La pubblicazione raccoglie le testimonianze di circa 950 bambini coinvolti nell’iniziativa. Dal 2006/07, anno di inizio di questa attività, sono stati coinvolti oltre cinquemila studenti, che hanno potuto assistere ad incontri mirati con carabinieri e polizia. Per il 2013 è prevista anche una lezione con il prefetto Mauro Lubatti. «Nella nostra scuola la legalità viene vissuta quotidianamente - spiega la dirigente D’Angelo - e la divisa vuol essere un segnale per dimostrare quanto l’istituto sia vicino ai ragazzi». «La ristampa di questo volume è significativa - sottolinea l’assessore alla pubblica istruzione e alla cultura, Iana Lari - chi vive la legalità è più sensibile alla sua violazione e i nostri studenti saranno i cittadini attivi di domani».
Elena Guerri
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