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Scannella (Pdl): «Lavori infiniti su via del Terzo»
MONSUMMANO. Una strada sempre più stretta. Con il manto sconnesso, i marciapiedi pericolosi e le transenne dei cantieri ancora in bella vista. Parla di via del Terzo Tiziana Adele Scannella,...
MONSUMMANO. Una strada sempre più stretta. Con il manto sconnesso, i marciapiedi pericolosi e le transenne dei cantieri ancora in bella vista. Parla di via del Terzo Tiziana Adele Scannella, consigliere comunale indipendente eletto nella lista Pdl.
Sotto esame è il tratto a senso unico che collega la prima rotatoria sulla variante del Fossetto con via Battisti, il quartiere delle Case e l’azienda Polli.
«Sono passati diversi mesi e una mia interrogazione praticamente inevasa – scrive Tiziana Scannella – ma i lavori che insistono sulle vie del Terzo e via Battisti, ancora incompiuti dopo diversi mesi dall’apertura del cantiere, stanno provocando un’altra brutta figura al sindaco».
L’interrogazione riguardava un marciapiede di via del Terzo «fatto, disfatto e rifatto ex novo». Ma c’è dell’altro: «Il manto stradale, ancora da asfaltare, è peggiore di prima – continua il consigliere – essendo stato oggetto di posa in opera di tubazioni. La carreggiata attualmente è ristretta, per le modifiche intervenute con la realizzazione di marciapiedi e stalli auto, tesi a rendere la via a norma di quartiere residenziale. Intanto, forse grazie agli studi scientifici delle università toscane profumatamente pagate a convenzione o consulenza, il tratto di via Battisti a sud dell’incrocio con via del Terzo è regolamentato a senso unico con percorrenza nord-sud, costringendo così tutti i camion e i mezzi pesanti a transitare nella rimpicciolita via del Terzo. Perciò i bisonti della strada salgono fin sul neonato marciapiede, rimasto per mesi incompiuto con guardoli e tombini rialzati, sfiorano le proprietà private, comprese le autovetture parcheggiate, che prima o poi troveranno sulla carrozzeria qualche ricordo del loro passaggio».
La segnalazione del consigliere Scannella si chiude con una sottolineatura delle conseguenze che, questa situazione, sta provocando tra chi vive in zona e chi deve usufruire di questa strada: «È evidente il danno ai residenti, che vedono negato ancora una volta il diritto a un quartiere senza inquinamento ambientale e acustico. È evidente il danno ai contribuenti, che vedono sperperare il denaro pubblico in opere contraddittorie, riviste e corrette senza logica. È evidente il danno all’azienda Polli che, fin quando non trasferirà il suo magazzino, verrà raggiunta con maggior disagio dai mezzi pesanti. Il paradosso risulta quindi la trasformazione di via del Terzo in strada camionabile, mentre via del Fossetto verrà splendidamente percorsa da sparuti amanti di biciclette».
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