Il Tirreno

Montecatini

LETTERA-DENUNCIA degli studenti

«Treni sempre più sporchi ma i prezzi aumentano»

La locomotiva di un treno
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La locomotiva di un treno

MONTECATINI. Ancora problemi, sul fronte dei trasporti, per gli sudenti delle scuole superiori della Valdinievole. In particolare per quelli che arrivano da lontano e ogni giorno devono prendere sia...

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MONTECATINI. Ancora problemi, sul fronte dei trasporti, per gli sudenti delle scuole superiori della Valdinievole. In particolare per quelli che arrivano da lontano e ogni giorno devono prendere sia treno che autobus. A lamentarsi sono gli studenti del Forti di Monsummano, del Sismondi Pacinotti di Pescia, dell’alberghiero Martini.

Un gruppo di ragazzi di quinta superiore, provenienti da Prato, ha deciso di scrivere una lettera alla nostra redazione, a nome di tanti coetanei, per evidenziare il proprio malcontento. La lettera porta le firme di Dario Messina, Mattia Parlanti, Marco Russo, Alessandro Riccucci.

«Vorremmo mettere in luce – scrivono – una problematica che si ripete ogni mattina, quando prendiamo alle 7,30 il treno per andare a scuola. Noi utilizziamo il servizio ferroviario della tratta che va da Prato Porta al Serraglio a Montecatini Terme, e poi prosegue per Pescia da ormai 5 anni. Nel corso degli anni abbiamo constatato un progressivo degrado del servizio, con una netta diminuzione dei vagoni del treno e una igiene sempre più scadente, nonostante il prezzo dell’abbonamento continui a salire. Il costo attuale del nostro abbonamento è di oltre 70 euro mensili, che comprende il servizio autobus di Montecatini. Considerando il momento di crisi per le famiglie italiane, è una spesa assai elevata da sostenere, che potremmo accettare solo e soltanto in cambio di un servizio adeguato, che garantisca almeno un posto a sedere«.

«Spesso – prosegue la lettera-denuncia degli studenti – molti posti sono occupati da venditori ambulanti, alcuni dei quali usufruiscono del servizio senza pagare il biglietto. I controllori, infatti, talvolta fingono di non vedere. È giusto dare una mano alle fasce deboli, ma allora occorrerebbe potenziare l'offerta inserendo altri treni in certe fasce orarie e regolarizzando la concessione di abbonamenti gratuiti per chi non può permettersi di pagare il biglietto».

«Vorremmo raccontare un episodio avvenuto lunedì 8 ottobre. Il treno era particolarmente affollato: attraversando i vagoni in cerca di un posto, abbiamo notato che un controllore occupava 4 poltrone con la valigia di servizio e vari fogli. Gentilmente gli abbiamo chiesto se poteva farci posto, egli inaspettatamente si è molto alterato affermando che il treno era strapieno di posti liberi e che noi “dormiamo”. Nel cercare di dargli spiegazioni siamo stati ripetutamente aggrediti verbalmente e poi invitati ad andarcene. Una domanda alle Ferrovie dello Stato: è questo il servizio che ci offrite?».

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