Il presidio
Stazione, taglio sospeso dopo l’incontro in Regione
Il sindaco Bettarini: «I costi e il futuro degli scali saranno discussi con i Comuni» Buggiano ha chiesto la formalizzazione degli impegni con una lettera ufficiale
BUGGIANO. La Regione sembra tornare sui suoi passi, o quanto meno decide di fermarli. L’incontro di ieri ha dato qualche speranza e il sindaco Daniele Bettarini porta a casa l’impegno dell’assessore regionale ai Trasporti Luca Ceccobao a riflettere sulla delibera che avrebbe dovuto sopprimere, fra le altre, la stazione ferroviaria di Borgo a Buggiano.
Il confronto. «L'incontro in Regione – commenta il sindaco – è stato piuttosto serrato e dopo aver dibattuto per circa un’ora e mezzo abbiamo ottenuto l'impegno dell'assessore a sospendere immediatamente gli effetti della delibera per aprire un tavolo con le amministrazioni avente come obiettivi non solo il contenimento dei costi e la velocizzazione della linea, ma anche la salvaguardia delle stazioni esistenti».
Taglio inatteso. La notizia della decisione della Regione, presa con una delibera di giunta dello scorso primo ottobre, di sopprimere sette stazioni della tratta Viareggio- Lucca-Firenze era giunta alle amministrazioni locali e alla cittadinanza come un fulmine a ciel sereno. Una decisione presa dall’alto senza che fosse stato interpellato nessuno degli enti coinvolti. Immediata e risoluta è stata la reazione del sindaco di Buggiano, Daniele Bettarini, e di quello di Serravalle (altra stazione interessata), Eugenio Patrizio Mungai, che ieri, insieme alla presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni, si sono recati in Regione per discutere la cosa direttamente con l’assessore Ceccobao, al quale sono riusciti a strappare l’impegno a bloccare gli effetti della delibera.
Gli impegni. «Abbiamo chiesto – continua Bettarini – che questi impegni venissero formalizzati in una lettera da inviare tempestivamente alle istituzioni interessate. Resto in attesa della missiva, fiducioso ma molto determinato. Appena la lettera sarà arrivata, e potrebbe esser inviata anche in giornata, la renderò pubblica e qualora ritenessi che i suoi contenuti fossero troppo sfuggenti non esiterò a far sentire il mio dissenso».
Essendo stati bloccati gli effetti della delibera a beneficiarne non saranno solo le stazioni di Buggiano e Serravalle, ma anche tutte le altre che avrebbero dovuto subire la chiusura: Montecarlo, Porcari, Tassignano, Nozzano e Massarosa . «Mi auguro e credo – dice ancora Bettarini – che anche gli amministratori di questi Comuni abbiano intenzione di muoversi e di partecipare al tavolo di discussione per trovare soluzioni alternative che consentano alla Regione di giungere al risparmio voluto».
Il giallo. Ma nel pomeriggio la stessa presidente della Provincia ha gelato un po’ le aspettative, visto che l’attesa lettera di Ceccobao non è arrivata. In più nella sede della Regione la Fratoni ha ricevuto proposte informali che non si discostavano di molto dalla delibera originaria. «Aspettiamo di avere notizie precise già da martedì», ha concluso.
I risparmi. Il problema all’origine del tutto è la necessità di ridurre i costi, in seguito alla diminuzione dei trasferimenti statali. In particolare la Regione ha calcolato di poter risparmiare circa 4milioni di euro l’anno attraverso non soltanto la soppressione delle stazioni più piccole, considerate a bassa frequentazione, ma anche “sfoltendo” le corse della tratta interessata, che dovrebbero esser diminuite di ventisette unità nell’arco di una giornata, passando quindi da due treni all’ora a uno soltanto. Sarà difficile che anche su quest’ultima decisione la Regione faccia marcia indietro, poiché da qualche parte i tagli verranno fatti comunque.
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