Il Tirreno

Montecatini

Mozione in consiglio per la riapertura dell’area pedonale

All’iniziativa Pdl si aggiungono interventi dei commercianti Federmoda e Confesercenti sottolineano i disagi

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MONTECATINI. «Ripristinare la chiusura al transito veicolare di piazza del Popolo soltanto la domenica pomeriggio e in casi di eventi di sicuro richiamo turistico; non rinnovare per la stagione 2013 la zona pedonale permanente nel tratto di viale Verdi dalla via Manzoni allo stabilimento Leopoldine, chiudendola al traffico soltanto la giornata della domenica ed in casi di eventi; relazionare il consiglio comunale sul funzionamento del servizio di controllo elettrico dei varchi d'accesso all'attuale Ztl e sui tempi della sua definitiva messa a regime». È quanto chiede una mozione che il capogruppo Pdl, Riccardo Sensi, anche a nome dei colleghi ha protocollato in Comune m da discutere in occasione del prossimo consiglio del 17 ottobre. Riprende dunque l’offensiva (e non solo politica, come vedremo più avanti) contro le due aree pedonali, ma in particolare quella di piazza del Popolo.

Nel testo introduttivo alla mozione, Sensi sottolinea che il provvedimento di chiusura «non è stato accompagnato da alcun lavoro di ristrutturazione o di sostituzione della pavimentazione stradale, né da miglioramento del verde, né da altri interventi edili, che non risultano nemmeno in programma. In tutte le località turistiche il contingentamento assoluto o quasi del traffico è invece accompagnato da serie misure volte a dotare la città di ulteriori parcheggi di prossimità e a dotare le aree oggetto di chiusura di un arredo urbano nuovo ed attraente».

Federmoda. La mozione fa poi riferimento ai danni economici provocati, ma su questo argomento si sofferma anche una nota inviata da Federmoda Confcommercio. «Sono convinto – premette Enrico Ciardi, presidente provinciale – che l'amministrazione sia consapevole di quanto le nostre richieste abbiano sempre l'intento di segnalare problematiche oggettive, senza finalità polemiche. Diamo atto all'amministrazione che su molti temi ha fornito risposte concrete, ma non capiamo perché si perseveri nel pensare che ci siano scelte di sistema non modificabili. Ci sembra un modo sbagliato di porsi nei confronti dei disagi che le imprese si trovano a dover affrontare».

«Ci troviamo in difficoltà – prosegue – a dover spiegare ai consumatori (italiani e stranieri) che per raggiungere, ad esempio, corso Roma o viale 4 Novembre dall'uscita dell'autostrada, sia necessario fare un cervellotico giro che prima li allontana dal centro e poi li riavvicina dalla parte opposta. Rappresentando la maggior parte delle aziende del settore abbigliamento di Montecatini, molti colleghi ci segnalano quanto incida sulle vendite la facilità di accesso al negozio da parte dei consumatori. Evito di fare un elenco di tutte le criticità che abbiamo riscontrato dopo i provvedimenti di chiusura ma sarebbe un'occasione persa se l’amministrazione non cogliesse l'opportunità di un confronto».

Confesercenti. L’argomento infine viene affrontato anche da Confesercenti, che in un più articolato ragionamento sulle criticità della città sottolinea che «nell'attuale situazione è assurdo ostinarsi a mantenere nei giorni feriali la chiusura invernale. Questo vuol dire fare andare peggio il commercio che già va male. A questo punto, o si trova il modo di mettere la verità dei problemi sul tavolo per costruire tutti insieme il futuro alla città, oppure, con rammarico, non potremo che prendere atto dell'assenza di risposte e passare dalla proposta alla protesta».

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