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sanità: ospedale e società della salute

Conforti: «Dal Pd solo silenzi o accuse senza fondamento»

PESCIA. «Motivi personali improrogabili ci hanno impedito di partecipare alla presentazione del nuovo direttore generale della Asl. A lui inviamo i nostri più sinceri auguri di buon lavoro, visto che...

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PESCIA. «Motivi personali improrogabili ci hanno impedito di partecipare alla presentazione del nuovo direttore generale della Asl. A lui inviamo i nostri più sinceri auguri di buon lavoro, visto che ce ne è davvero bisogno». Inizia così una nota dell’assessore alla sanità Francesco Conforti in risposta alle recenti polemiche sull’argomento.

«Agli esponenti del Pd locale e provinciale che ci hanno chiamato in causa per questa assenza, rispondiamo invece che le nostre idee sono comunque sempre presenti, le abbiamo espresse in tanti anni e in tutte le sedi e non cambiano di una virgola. In particolare sulla Società della salute, che alle nostre osservazioni sa solo rispondere citando debiti pregressi e ventilando la riduzione dei servizi nel nostro Comune, alla faccia di ogni principio di solidarietà che dovrebbe essere la ragione principale per l'esistenza stessa della Sds. In realtà i debiti sono stati completamente appianati fino a tutto il 2011 e, per l'anno in corso, è stato attivato un regolare programma di pagamento. Affermare perciò, come fanno gli esponenti del Pd, che l'assistenza sociale a Pescia è garantita dagli altri Comuni è non solo falso, ma anche gravemente offensivo per tutto il personale dell'ufficio comunale dei servizi sociali che, quotidianamente, affronta ogni tipo di emergenza, pur con mezzi molto ridotti. Per questo consigliamo agli esponenti del Pd di frequentare qualche volta questi uffici, prima di avventurarsi in affermazioni su una materia che evidentemente conoscono poco. Pensiamo inoltre che si potrebbe fare meglio se il Comune gestisse direttamente risorse destinate ai bisogni specifici del proprio territorio, convenzionandosi con l'Asl per interventi a più alta impronta sanitaria. Così si gestiva prima della creazione della Sds e le cose non andavano certo peggio, se oggi rimangono sul tavolo tutti i problemi da noi denunciati e a cui non si da risposta, in particolare dagli esponenti del Pd. Per tutti riproponiamo i dubbi sulla legittimità e sulla utilità della Sds espressi da noi e, con molta più autorità, dalla Corte Costituzionale, Corte dei Conti e Tar che non hanno mai cambiato i loro giudizi, e anche sulla base della normative nazionali recenti, i dubbi rimangono ancora più pesanti».

Altro punto critico - prosegue Conforti - è poi la tutela del nostro ospedale, di cui noi siamo i più convinti difensori, purtroppo sempre più soli. «Infatti stiamo ancora aspettando una sola parola a tutela dell’ospedale da parte del Pd locale e della Valdinievole. Gli esponenti di questa parte politica, dopo averla lanciata, hanno preferito inseguire l'ipotesi di una nuova struttura e ora, forse, cominciano a capire che non c'è un solo centesimo disponibile. Anzi, nel febbraio 2011, i sindaci Pd della Valdinievole avrebbero voluto integrare il cosiddetto Piano di fattibilità del nuovo ospedale con un documento in cui si chiedeva di bloccare ogni investimento sull'ospedale, per risparmiare risorse da destinare al nuovo. Solo per il nostro intervento, tale sciagurato documento fu ritirato e si lasciò così aperta una strada per mantenere i finanziamenti. Tutto questo noi non lo dimentichiamo certamente e saremo sempre pronti a ricordarlo a chi dimentica o finge di dimenticare».

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