Il Tirreno

Montecatini

Chianti Montalbano da ricordare

di Franca Capecchi

Alla cooperativa festeggiano un vino di alta gradazione e di ottime prospettive

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LARCIANO. Chianti Montalbano: è l'annata del secolo. Alla cooperativa vinicola l'essenza del vino si traduce in bottiglie grazie ai circa 200 soci conferitori, con un ross" strepitoso che quest'anno si attesta sui12 gradi con punte massime di 14, mentre i bianchi sfiorano gli 11 gradi e mezzo. Moreno Casucci , cantiniere con vastissima esperienza nel campo dei vini da tavola , mette con soddisfazione le mani avanti affermando che ci troviamo di fronte ad uno dei vini più buoni degli ultimi anni: «Perfino migliori dell'annata 2011, con pochi precedenti nella storia del vino Chianti Montalbano. Una gradazione eccezionale, sopra la soglia d'eccellenza. Un risultato che non ci aspettavamo se si considera la prolungata siccità che questa estate ha colpito il nostro territorio e che ci faceva dubitare del risultato della raccolta del vino. Invece i temutissimi danni non si sono verificati. Grazie soprattutto all'acqua abbondante caduta nei giorni precedenti la vendemmia».

Certo, il troppo caldo non favorisce la produzione del chianti presente nel nostro territorio, e in un quadro di eccesso climatico come si è verificato quest'estate, tutti i distretti vinicoli devono impostare la propria produzione seguendo l'andamento dell'evoluzione climatica e del mercato. «Posso affermare – precisa Moreno Casucci – che dopo la pioggia, arrivata in ritardo ma sempre un vero toccasana per la nostra attività, la vendemmia delle uve ha registrato un calo di circa il 10% su 15mila quintali di uve. Già da adesso s'intuisce un profumo che supera ampiamente la quota d'eccellenza, cui si aggiunge una gradazione che preannuncia un'ottima annata , anche per quanto riguarda la soddisfazione di tutti noi che da anni ci impegniamo in questa cooperativa».

Un ribaltamento per quanti davano il Chianti in affanno. Certamente le cassandre non avevano previsto i risultati delle abbondanti precipitazioni che si sono riversate nel Montalbano e oltre. Si conferma così la migliore tradizione vinicola e l'importanza che la cooperativa riveste nel territorio. Una coop nata dalla passione di grandi uomini di Larciano e Lamporecchio che videro 50 anni or sono realizzarsi sogni di affrancamento dal potere di pochi latifondisti, nonché buone prospettive di lavoro per tanti cittadini. Attualmente la Chianti Montalbano gestisce punti vendita dislocati a Larciano, Pieve a Nievole, Ponsacco, Piazza al Serchio, Prato . Il “vino nuovo” verrà venduto sei giorni prima del previsto e l'inugurazione del “novello” imbottigliato è anticipata al 31 ottobre.

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