Italia
Meglio destinare le risorse per sistemare le fognature
«Arrivati alla fine di questa estate non è ancora tempo di bilanci per la stagione turistica ma non possiamo noi opposizione non rilevare alcune delle incongruità di questa...
MONTECATINI. «Arrivati alla fine di questa estate non è ancora tempo di bilanci per la stagione turistica ma non possiamo noi opposizione non rilevare alcune delle incongruità di questa amministrazione». Stavolta è il consigliere (ed ex assessore) del Pdl Andrea Gabbani a portare l’affondo verso la giunta. Come si vede il tono della polemica si alza con una sorta di ping pong tra i due schieramenti politici. Gabbani introduce nuovi elementi, come ad esempio lo stato di via Tevere e Via Gorizia, «ove l'inesistenza o inefficienza della fognatura bianca trova costrette le utenze ad una terzomondistica commistione degli scarichi, che in caso di forti piogge provoca la conseguente fuoriuscita di liquami sulla pubblica via all'interno di corti private e negli scantinati di negozi alberghi e abitazioni». Ma al tempo stesso non si astiene dall’introdursi nella discussione di Miss Italia, come vedremo più avanti.
«A proposito degli interventi su via Tevere – riprende Gabbani – erano stati studiati dalla vecchia amministrazione Severi ma sono stati abbandonati dalla nuova in favore del rivoluzionario progetto Città nuova. Su via Gorizia invece basterebbe poco per ripristinare la fognatura bianca. Con pochi avanzi di amministrazione si potrebbe realizzare un semplice taglio di 300 metri nell'asfalto e porre in opera un corrugato di sezione minima atto a collegare le varie bocche di lupo già esistenti sino al rio Salserino che passa sotto l'ortogonale viale Bicchierai, salvaguardando così lo spurgo delle acque bianche. Un intervento che sarebbe risolutivo e low cost, abbordabile per le casse comunali, che a oggi mi risulta siano piene. Bisogna avere però volontà e idee, sapere che si amministra una città vera, che non esistono solo Miss Italia, navette e sensi unici».
Gabbani poi passa alle navette: «Leggo su un quotidiano online “positivo il progetto city bus”, salvo poi osservare che le navette sono sempre vuote. Non è un giusto investimento per la città un servizio che per 40 giorni costerà circa 25.000 euro per non fare a piedi 250 metri sino a corso Roma».
E Miss Italia? Eccolo, Gabbani: «Altre “piccole spese” che potrebbero essere evitate sono gli 8.000 euro per il cartellone all'ingresso cittadino su cui campeggia Miss Italia o 150.000 euro della tassa di soggiorno non ancora incassata». Quanto poi alla dichiarazione di Rucco sulla promozione turistica, Gabbani ribadisce che «attualmente non esiste un prodotto da promuovere; e sottolineando poi che in giro non ci sono camere libere, cosa che purtroppo non è, provi a considerare quali sono i prezzi medi: in questo periodo in internet trovi 4 stelle a 49 euro, altro che tutto esaurito».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
