La Costa celebra il patrono nel segno della tradizione
UZZANO. Come ogni anno, e ormai è un rituale, gli abitanti della piccola frazione uzzanese de La Costa, si mobilitano per dare ospitalità e conforto a tutti quelli che raggiungono il sagrato della...
UZZANO. Come ogni anno, e ormai è un rituale, gli abitanti della piccola frazione uzzanese de La Costa, si mobilitano per dare ospitalità e conforto a tutti quelli che raggiungono il sagrato della Pieve di San Bartolomeo, centro del piccolo paese immerso tra gli ulivi.
È un rito ed una tradizione che trova le sue origini nel Medio Evo, quando viaggiare nella pianura era troppo pericoloso, e La Costa era un vero e proprio luogo di ospitalità. Una tradizione che La Compagnia della Costa ha fatto rinascere, come succede in tanti altri piccoli centri storici, dopo che il periodo di “benessere” ha cancellato tutto o quasi, ergendo il “consumismo” ad unico obiettivo degli uomini e delle masse.
La Festa fa rivivere quei momenti, poi non tanto lontani, ed ancora oggi nella memoria dei vivi, in cui era tradizione benedire i bambini, lanciare i palloncini ed il cocomero, su in alto verso il sagrato della piccola Pieve, per dimostrare forza e vitalità. Oggi per i bambini vengono fatti giochi sempre nuovi e creativi, oltre all’ormai classico lancio del palloncino, un rituale cristiano questo, con la ricerca dell’alto nel cielo, che ha fatto ricordare La Compagnia della Costa nei libri che trattano di riti e tradizioni religiose di tutto il mondo.
Quindi, venerdì 24, tutti in collina. La festa prenderà il via alle 16,30, con giochi, mercatino e cocomeri. Alle 18,30 ci sarà la santa messa con la benedizione dei bimbi e il lancio dei palloncini. Alle 20 il buffet e, alle 21,30, la sfida del lancio del cocomero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google