Opposizioni unite contro il sindaco sul parco dello sport
PONTE BUGGIANESE. Stasera sarà presentato il progetto del “parco dello sport”, ma le opposizioni non ci saranno. Con un comunicato congiunto i gruppi consiliari di minoranza annunciano la loro...
PONTE BUGGIANESE. Stasera sarà presentato il progetto del “parco dello sport”, ma le opposizioni non ci saranno. Con un comunicato congiunto i gruppi consiliari di minoranza annunciano la loro assenza per protestare contro l’atteggiamento del primo cittadino.
«Visto il comportamento del sindaco Galligani nell’iter di approvazione della variante per il ciclodromo e il parco dello sport – si legge nella nota congiunta – ci sorge spontanea una domanda: com’è successo che i cittadini hanno eletto un sindaco e ora ci ritroviamo un podestà? Ancora una volta, infatti, il sindaco sta dimostrando lo scarso rispetto che ha verso gli altri rappresentanti democraticamente eletti dai cittadini, e conferma il suo concetto di democrazia: da applicare solo se a suo comodo. Trattandosi di un atto di indirizzo per il governo del territorio, l’iter della variante prevede, prima dell’approvazione in consiglio, l’esame della commissione consiliare urbanistica, affinchè i rappresentanti dei vari gruppi consiliari possano dare i loro contributi alla formazione dell’atto. i Invece, come sua abitudine, il sindaco, usa le commissioni non come luoghi di dialogo e di collaborazione, ma solo come luoghi dove informare delle sue decisioni».
«Dopo la breve presentazione preliminare nella commissione del 21 marzo – prosegue l’opposizione – senza nessun altro confronto la proposta di variante è stata posta all’ordine del giorno della commissione convocata per il 9 luglio. In tale sede, a termini di regolamento, avremmo dovuto esaminarla ed entrare nel merito, formulando eventuali proposte di modifica e miglioria e, solo se ritenuta già completa e valida, dare il nostro parere. E di cose da dire nel merito ne avremmo avute molte. Ma il sindaco dimostra di non essere interessato al contributo degli altri legittimi rappresentati dei pontigiani dal momento che, in contemporanea alla convocazione della commissione, ha già fissato un incontro pubblico, per mercoledì 11, la presentazione al pubblico e quindi la commissione era solo un passaggio formale (e solo perché prevista dal regolamento) dove far prendere atto delle decisioni sue e della sua giunta».
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