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Niente bastoni tra le ruote alle aziende artigiane
Cna chiede un incontro al Comune sul regolamento di polizia locale «Non possono essere equiparate alle imprese commerciali in sede fissa»
MONTECATINI. «Il Comune risponda agli artigiani». Il monito è della Cna di Pistoia, che si rivolge all’amministrazione guidata da Giuseppe Bellandi.«In un periodo di recessione economica, agevolare le imprese a svolgere la propria attività dovrebbe un imperativo per enti locali. Essi dovrebbero iniziare a semplificare le procedure, a leggere le norme non per ostacolare ma per creare opportunità di crescita, per dare servizi diversificati e qualificati ai cittadini. In questi giorni registriamo, invece, un esempio di intralcio (con dubbi di legittimità) alle attività artigiane dato dal provvedimento promosso dall'amministrazione comunale che tende a inserire nel regolamento di polizia locale sul commercio in sede fissa norme che regolano le imprese artigiane e le imprese di panificazione».
Per Roberto Pellegrini, responsabile dell'Area Valdinievole di Cna, non è possibile «che il Comune non sappia che l'artigianato è regolato dalla Legge regionale n. 53 del 2008, la quale regola le imprese dell'artigianato alimentare che effettuano il consumo sul posto. Perché inserirle in un regolamento dedicato a un altro comparto come è il commercio in sede fissa? L’amministrazione termale non si limita a questo, perché con lo stesso regolamento di Polizia locale intende imporre dei limiti alle normative igienico sanitarie che regolano il consumo sul posto degli alimenti per le attività artigiane ma anche per quelle di commercio».
Tamara Bracali, responsabile di Cna Alimentare di Pistoia, ricorda che su questo punto «in passato si era espresso il coordinamento provinciale dei Suap dei Comuni, insieme alle Asl di Pistoia e Valdinievole e alle associazioni di categoria dell'artigianato e del commercio, definendo delle procedure a cui attenersi per determinare un'applicazione univoca delle norme sull'intero territorio provinciale. Il persistere della volontà di definire regole maggiormente restrittive porterà le imprese ad agire sul mercato da una posizione di svantaggio rispetto a quelle dei comuni limitrofi, vanificando l'opera concertativa delle parti». La Cna di Pistoia è convinta che ciascun comparto può giocare il proprio ruolo per contribuire a soddisfare le richieste che provengono dal giovane, dal turista, dal semplice cittadino che frequentano il territorio della cittadina termale. Ma è importante avere regole chiare, semplici, senza doppioni. «Nonostante numerose richieste di incontro e chiarimento con il Comune, alle quali non abbiamo mai avuto risposta, riteniamo che la concertazione sulle attività economiche della città vada fatta interpellando tutte le categorie e che gli artigiani non sono né concorrenti sleali, né vogliono essere figli di un Dio minore. Per questo motivo la Cna è intenzionata a intraprendere quelle azioni che si rendessero necessarie per salvaguardare ogni impresa a cui si intendono applicare lacci e vessazioni inutili».
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