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Gli albergatori pronti al reclamo
Associazioni per la tutela dell’acqua pubblica unite nella lotta alla privatizzazione
MONTECATINI. Gli albergatori sono finalmente pronti a intentare l’azione di reclamo-istanza di rimborso contro Acque Toscane e Acque spa che progettano ormai da tempo. I motivi, li ha illustrati l’associazione Assobar e sono «i notevoli disagi causati con i disservizi e il caro acqua dei gestori, il sistema intimidatorio e non legale di chiusura dei contatori e del servizio idrico agli hotel e la sistematica violazione delle varie carte dei servizi delle stesse aziende concessionarie».
Il progetto di preparare un esposto con le firme di oltre 80 albergatori da portare prima al sindaco Giuseppe Bellandi e poi in triunale, si è concretizzato ieri pomeriggio in un incontro all’hotel Tamerici. Montecatini sotto il profilo della gestione idrica è privatizzato da più di vent’anni e il contratto scade nel 2019. «L’acqua è un diritto umano, tutti devono poterne usufruire». Ha iniziato così il suo discorso Rosanna Crocini portavoce provinciale del Comitato acqua bene comune. Che ha proseguito: «I cittadini possono e devono trovare un punto d’incontro su come gestire l’acqua». Il vero problema è che «Publiacqua continua ad applicare sulle bollettela remunerazione del capitale investito, violando l’esito del referendum del 2011», ha spiegato l’avvocato Alessandro Fagni di Confconsumatori.
Molti propongono di applicare un’autoriduzione delle bollette, cioè eliminando il 18,8% in più da cui la società privata trae i suoi guadagni. «Nel 2015 l’Europa ci farà pagare una multa per la mancata depurazione e ci arriverà sulla bolletta», ha continuato Crocini.(v.m.)
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