Tartarughe abbandonate nuotano nel lago dei rifiuti
Il giardino pubblico in via Cividale versa in condizioni di degrado e sporcizia I residenti insorgono: «Il Comune deve interessarsi di più alla Zona Sud»
MONTECATINI. I residenti e i commercianti non ne possono più di vedere giorno dopo giorno il loro amato parco in via Cividale cadere nel degrado più totale. «Io abitavo qui da bambina ed era il mio parco preferito – racconta Gioia Micheletti – ma adesso è sporco e mal frequentato». Purtroppo non è l’unica a pensarla così, sono molte le persone che non possono godersi la bellezza del proprio giardino pubblico, come ci spiega una commerciante di via Marruota: «Non mi piace per niente, è sporco e frequentato da brutta gente. Io non ci porto nemmeno il cane, quindi non capisco come fanno a portarci addirittura i bambini».
Il problema principale, oltre alla sporcizia, sembra essere la presenza di individui poco raccomandabili. «Ci sono troppi vagabondi che bevono e buttano tutto per terra. Ci dovrebbe essere più cura e vigilanza», ci dice Annamaria Asaro residente in via Giosuè Carducci. Le fa eco Claudio Vezzano, proprietario della lavanderia San Marco: «Quel parco è un ritrovo per drogati, spacciatori e zingari che si lavano in quel laghetto. La gente sporca, è vero, ma anche il Comune se ne frega». La signora che ogni mattina si occupa di ripulire pazientemente i resti di bottiglie, lattine e cartacce fa quel che può, ma la situazione è ritenuta insostenibile. A preoccupare più di qualsiasi altra cosa è il famoso laghetto situato al centro del giardino, al cui interno si può trovare davvero di tutto. Tra copertoni di veicoli e rifiuti vari, ecco che spunta fuori anche una piccola colonia di tartarughe. Probabilmente abbandonate lì da qualche padrone inaffidabile e successivamente prolificate grazie alla riproduzione, come natura comanda. Ma non bastano le simpatiche tartarughine a rendere più sopportabile la vista dello stagno verdastro: «Penso che sia vergognoso, trascurato e brutto da vedere. Oltre a portare zanzare e ratti, è pure pericoloso per i bambini, le protezioni sono ridicole», si sfoga una residente di via Filzi. Che aggiunge, amareggiata: «Molti si preoccupano solo degli escrementi dei cani, che comunque molti padroni non raccolgono, ma dovrebbero indignarsi per quello che fanno certe persone senza alcun decoro. Il comune deve interessarsi di più alla Zona Sud, invece di pensare solo al centro».
L’aria che si respira è di profondo malcontento generale e anche di un pizzico di rassegnazione. Ma in fondo tutti ancora sperano che il Comune possa migliorare la situazione e ridare ai residenti il proprio spazio verde.
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