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Passa la tassa di soggiorno Le regole a Lamporecchio

di Luca Signorini
Passa la tassa di soggiorno Le regole a Lamporecchio

Il nuovo balzello entrerà in vigore a partire dal primo luglio Le tariffe oscilleranno tra un minimo di 50 centesimi ai 2 euro e mezzo

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LAMPORECCHIO. Entrerà in vigore dal primo luglio e finanzierà gli interventi a sostegno delle strutture ricettive, di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali. Dopo tanta attesa, che non si può dire sia stata avara di polemiche, arriva anche a Lamporecchio, dopo Pistoia e Montecatini, la tassa di soggiorno, l’obolo sul turista introdotto con il decreto legislativo del 14 marzo 2011. Il consiglio comunale ha approvato il regolamento fatto di cifre, esenzioni, obblighi e misure delle sanzioni.

Le tariffe. Per le strutture alberghiere: 50 centesimi a notte per gli hotel a una stella, 75 centesimi per i due stelle, 1,50 euro per i tre stelle, 2 euro per i quattro stelle e 2,50 per i cinque stelle; 75 centesimi per le residenze turistico-alberghiere (appartamenti) a due stelle e un euro per le case vacanze. Poi gli agriturismi: 75 centesimi per quelli a una spiga, un euro per i due e tre spighe. Gli affittacamere e bed and breakfast: un euro per i professionali e 75 centesimi per quelli a conduzione familiare). I campeggi: 50 centesimi per i camping a uno, due e tre stelle e 75 centesimi per i quattro stelle. Infine i residence (solo per i quattro chiavi): la tassa è di 1,50 euro a notte. «L’imposta – si legge nel regolamento – è corrisposta per ogni pernottamento nelle strutture ricettive fino a un massimo di sette pernottamenti consecutivi».

Esenzioni. Ma non tutti pagano. Il consiglio ha fissato cinque categorie di soggetti a cui non è richiesto il balzello sul turista. Sono i bambini fino al compimento del dodicesimo anno di età, gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici che prestano attività di assistenza a gruppi organizzati dalle agenzie di viaggio, i soggetti che assistono i degenti ricoverati nelle strutture sanitarie del territorio (fino a un massimo di due per paziente), i portatori di handicap non autosufficienti e loro accompagnatore e i componenti della pubblica amministrazione, delle forze di polizia e degli enti equiparati presenti per esigenze di servizio.

La procedura. Ogni turista dovrà versare a fine vacanza la tassa di soggiorno al gestore della struttura ricettiva. Questi, entro 15 giorni dalla fine di ogni trimestre (a metà marzo, ad esempio, per il trimestre gennaio-marzo), effettuerà il versamento al Comune. E dovrà pure fornire all’amministrazione una relazione sul numero dei turisti ospitati nel proprio albergo.

Le sanzioni. Il 30 per cento dell’imposta non versata oltre i 30 giorni dall’omesso pagamento della tassa. Per l’incompleta o infedele dichiarazione da 25 a 500 euro, da 25 a 100 euro, invece, per la violazione dell’obbligo di informazione al cliente. Con questa imposta, l’amministrazione conta di ripianare i buchi in bilancio a seguito del taglio statale di circa un milione di euro.

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