Mirigliani in città: si rifanno i conti per Miss Italia 2012
L’ospitalità alberghiera scende di molto (8.800 presenze) Ma c’è il rischio che la Regione ridimensioni il contributo
MONTECATINI. Parola d’ordine: tagliare. E alla fine per Miss Italia potrebbe essere il Comune a doversi accollare una bella fetta di quanto verrebbe a mancare da chi l’anno scorso ha (generosamente) dato, e quest’anno si ritrova invece con il braccino un po’ più corto. E intanto oggi arriva in città la patròn dell’evento, Patrizia Mirigliani, per cominciare a programmare concretamente la kermesse. Lo scorso anno la manifestazione fece registrare un disavanzo di poco più di 10mila euro. Il bilancio tra entrate e uscite risultò infatti sostanzialmente in pareggio. L’evento generò una sommatoria di entrate pari a 1.222.000 euro, a fronte di 1.232.600 euro di uscite. Alla prima voce figuravano i contributi di Regione (440mila), Camera di commercio e Unioncamere (285mila), Comune (340mila), Provincia (30mila), sponsor (circa 116.700), operazione gonfaloni (5.250) e rimborsi Rai (circa 5mila). Tra le uscite si trovavano: 700mila euro alla Rai, 377mila agli alberghi per l’ospitalità, 1.850 al Teatro Verdi, 55mila al Palazzo dei congressi (27mila per la struttura e 28mila per l’allestimento), 55mila per l’arredo urbano (gonfaloni, conferenze stampa, allestimenti, stendardi), 8mila per le pulizie del Palaterme, 4.180 per l’organizzazione di eventi collaterali, 13mila per i collaboratori e 17.800 per spese varie (Siae, suolo pubblico, cancelleria). Nel 2012 quasi tutte le voci, in entrata e in uscita, potrebbero cambiare. A partire dall’ospitalità alberghiera da concedere a Rai e Miren: nel 2011 le presenze totali furono 11.700, 4.500 alla prima e 7.200 alla seconda. Quest’anno scendono a 8.800, anche perché tra i vari tagli c’è anche quello alla durata del concorso: ragazze e staff organizzativo saranno a Montecatini dal 22 agosto al 10 settembre (data della finale). Sforbiciata anche alla voce “uscite”, con la Rai che percepirebbe 400mila euro (contro i 700mila del 2011). Ma la spending review colpirebbe anche le entrate: il top sponsor, la Regione, sembra intenzionato a ridimensionare fortemente il suo impegno e voci fiorentine parlano della metà del finanziamento rispetto allo scorso anno. Con il Comune costretto a intervenire in maniera più massiccia.
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