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Mercato settimanale Fra gli ambulanti monta la protesta
Respinte tutte le proposte avanzate al Comune dall’allargamento degli spazi alla partecipazione alle feste
PESCIA. Promesse che sono rimaste solo parole, richieste sempre negate, iniziative che invece di incentivare e aiutare il commercio vanno a danneggiarlo. Gli ambulanti del mercato settimanale, come anticipato nei giorni scorsi, sono di nuovo sul piede di guerra. A parecchi mesi dall’ultima protesta, legata alla dislocazione dei banchi in piazza Mazzini, ora tornano alla carica e rincarano la dose.
«Ci era stato promesso che si sarebbe trovata una soluzione – dice Marco Melani – alle difficoltà che vivono i commercianti che vengono a fare il mercato del sabato mattina, ma purtroppo quelle dell’amministrazione sono rimaste parole al vento».
Il problema è nato quando si è deciso di modificare la dislocazione dei banchi per permettere ai mezzi di soccorso di accedere alla piazza anche di sabato. Lo spostamento, certamente indispensabile, ha però provocato non pochi disagi poiché ora lo spazio riservato a ogni banco è stretto e angusto, tanto da non permettere il passaggio, né di mettere in mostra la merce. Per non parlare di quando piove, con le tende che si sovrappongono causando cascate di acqua sui banchi del vicino. La soluzione, secondo alcuni ambulanti ci sarebbe: basterebbe togliere quattro o cinque banchi dalla piazza, magari proprio quelli che non pagano il suolo pubblico poiché vengono estratti a rotazione dal Comune. Una soluzione proposta mesi fa e mai attuata.
Altro problema: il fatto che le richieste avanzate non vengano mai accettate. «Avevamo ipotizzato – afferma Andrea Bacci – di poterci allargare in piazza Venti Settembre ma naturalmente ci è stato detto di no. Inoltre dovrebbe essere aggiornato il piano del commercio, in modo da dare la possibilità anche a noi di essere presenti nei giorni festivi. Farci venire a far mercato nei giorni di festa potrebbe essere un vantaggio sia per noi che per la città, perché magari rappresentiamo un incentivo in più per venire a Pescia. Ci piacerebbe che certe richieste venissero accolte anche perché poi quando invece c’è da chiedere il Comune si fa sentire, e come. Quest’anno hanno voluto il pagamento del suolo pubblico anticipato».
Gli ambulanti vorrebbero, per esempio, poter partecipare una volta ogni tanto a Pescia Antiqua o anche prolungare una volta al mese il mercato per tutta la giornata di sabato.
Ultimo problema, non certo per importanza, quello dei parcheggi. Adesso che tutti i posti auto dell’area ospedaliera saranno a pagamento, la paura è quella di subire un drastico calo della clientela. «Avrebbero potuto – conclude Bacci – consultarci e pensare a tariffe ridotte per il sabato mattina. Dovevano pensare alle conseguenze che queste scelte avrebbero avuto sulla città e sul commercio».
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