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Grandi manovre per provare a ricomporre la crisi

di Luca Signorini
Grandi manovre per provare a ricomporre la crisi

Rifondazione avrebbe rifiutato la proposta di sostituire il vicesindaco “licenziato” con il capogruppo Menchi

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MONSUMMANO. Grandi manovre per ricomporre la crisi. Pare che la segreteria politica locale del Pd abbia offerto a Rifondazione un cambio della guardia per la carica di vicesindaco e assessore ai lavori pubblici.

L’idea sembrerebbe quella di sostituire il “licenziato” Giacomo Pasqui con Paolo Menchi, attuale capogruppo di Rifondazione in consiglio. Alla proposta, però, ha fatto seguito il netto diniego del gruppo comunista, che difficilmente si priverebbe dell’ex vicesindaco Pasqui, il secondo candidato più votato in tutta la Valdinievole nell’ultima tornata elettorale. È questa la recente mossa della maggioranza che sostiene il sindaco Rinaldo Vanni.

Lunedì sera poi altre assemblee fiume per cercare di ricomporre una crisi di cui non si vede ancora la fine. Da una parte Rifondazione e Comunisti italiani, dall’altra i restanti “pezzi” della coalizione di maggioranza: Pd, Idv, lista civica Insieme per la tua Monsummano e Socialisti italiani. Nella prima riunione Pasqui, Menchi e Daniele Verdicchio, l’altro consigliere del gruppo comunista, e i rappresentanti locali e provinciali del partito, si sarebbero convinti che la possibilità di rientrare nei ranghi della forza di governo sia remota e difficilmente praticabile. E avrebbero chiesto una riunione di coalizione da convocare da subito. Nel caso si verificasse questa situazione Prc e Comunisti italiani passerebbero nella minoranza consiliare, che così crescerebbe di 2 unità (da 8 a 10 esponenti), pareggiando e superando (in considerazione dell’appoggio esterno all'amministrazione dei due consiglieri della lista civica Insieme per la tua Monsummano) gli otto consiglieri eletti nella lista Pd. La crisi rischierebbe così di trasformarsi in aperta battaglia, con l’ipotesi di una caduta della giunta comunale. Continuano comunque i faccia a faccia e, almeno dal lato Pd, la porta non dovrebbe essere chiusa.

«Siamo sempre in una fase in cui i canali sono aperti – dice il sindaco Rinaldo Vanni all’indomani di un incontro di maggioranza, convocato soprattutto per discutere il bilancio – non c’è al momento volontà di chiusura, siamo in una fase interlocutoria. Vediamo come fare e come superare la crisi. Da parte nostra non c’è una chiusura a doppia mandata, serve sicuramente un chiarimento, ma non sono disponibile a trovare altri gruppi in appoggio alla maggioranza (il riferimento è alla proposta Pdl di una maggioranza di larghe intese ndr)».

Intanto nella riunione di lunedì sera hanno fatto sentire la propria voce i Socialisti italiani che, assicura il sindaco, «sono presi in considerazione anche se non fanno parte del consiglio comunale». La soluzione all'impasse dovrebbe arrivare tra questa e la prossima settimana, quando tutte le componenti in gioco si siederanno intorno al tavolo per ridisegnare e discutere i punti fondamentali da seguire fino al termine del mandato. L’obiettivo è rinnovare un patto che sta scricchiolando pericolosamente.

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