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Giunta: partiti al lavoro per la governabilità
Intanto il Pdl invita a un confronto con l’opposizione sui più importanti temi per la città
MONSUMMANO. Clima di attesa sui futuri assetti, se non sul futuro stesso, dell’amministrazione cittadina. Dopo il ritiro, da parte del sindaco, delle deleghe al suo vice, si sta lavorando, soprattutto a livello di segreterie provinciali, alla ricerca di nuovi equilibri in grado di poter garantire la governabilità della città. Dal palazzo nessuna dichiarazione ufficiale, se non quella degli assessori che con un comunicato congiunto difendono il sindaco Vanni dalle accuse del suo ex vice: «Gli assessori non si riconoscono nelle parole dell’ex collega Giacomo Pasqui, che sulla stampa ha parlato di “atteggiamenti padronali” del sindaco Rinaldo Vanni, e auspicano un abbassamento dei toni di una discussione che è tuttora in corso, in attesa dei necessari chiarimenti a livello politico che smentiscano affermazioni apparse sulla stampa tese a rappresentare una realtà esattamente opposta alle azioni politiche e amministrative messe in campo».
A livello locale è prevista per domani una riunione della direzione del Pd, mentre a questo punto sono diverse le ipotesi per il futuro. La più improbabile, visti i toni, è quella di una riconciliazione tra sindaco e vice, e anche un eventuale sostituzione in giunta con un altro esponente del Prc appare difficile (a meno che quel partito non voglia isolare uno dei suoi esponenti più rappresentativi). Un po’ più praticabile appare la strada dell’appoggio esterno. Altra via praticabile potrebbe essere quella di rinsaldare il rapporto con la lista civica “per la tua Monsummano”, che però difficilmente potrà prescindere da un rimpasto di giunta che escluda il consigliere Idv Gianluca Volpe, inviso alla lista stessa.
Intanto nel dibattito si affaccia anche il Pdl, che non esclude a priori la riproposizione di un quadro analogo a quello nazionale. Con un lunghissimo intervento a firma del coordinatore Michele Moceri e del capogruppo Giovanna Perone, non mancando qualche stilettata («Da un punto di vista egoistico sarebbe facile oggi attaccare il sindaco, per i suoi metodi sbrigativi e autoritari, e difendere quindi la posizione di Giacomo Pasqui»), i rappresentanti del Pdl si dicono preoccupati dell’attuale situazione, e di voler cercare il bene della città.
«Il Pdl guarda con preoccupazione l’uscita di Pasqui dalla giunta e quindi di Rifondazione dalla maggioranza, perché la maggioranza può diventare succube di ogni e qualsiasi malpancista. Una maggioranza, per un solo voto, mette sotto scacco sindaco e giunta. E al Pdl una giunta sotto scacco proprio non piace. Importantissimi temi e di grande attualità, dall’Imu alle politiche sociali al nuovo piano regolatore, sono sul tavolo, e il Pdl su questi grandi temi di interesse generale è disposto a confrontarsi, senza opposizione preconcetta, e ad apportare il proprio contributo. Viene da se che il prodotto di una confluenza di idee e proposte potrà essere condiviso oltre che sulle scelte anche sul piano della responsabilità politica ed amministrativa. Il Pdl vede questa nuova fase che si prospetta all’orizzonte come una opportunità che viene data a tutte le forze politiche in consiglio».
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