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Divieto di coltivare legumi per la salute di un bambino
La polizia municipale ha da qualche giorno emanato un’ordinanza particolare, per tutelare la salute di un minore che abita nella frazione di Bizzarrino. Il piccolo è infatti affetto da...
MONSUMMANO. La polizia municipale ha da qualche giorno emanato un’ordinanza particolare, per tutelare la salute di un minore che abita nella frazione di Bizzarrino. Il piccolo è infatti affetto da “carenza congenita dell’enzima glucosio 6 fosfato deidrogenasi”, che determina la malattia comunemente chiamata “favismo”. Una situazione che lo espone al rischio potenziale di rottura dei globuli rossi e, quindi, di crisi emolitica, in caso di ingestione di fave o piselli o anche, più semplicemente, respirando il polline di questi legumi.
Il Comune ha così ordinato il «divieto assoluto di coltivare fave e piselli nel raggio di 300 metri in linea d’aria dall’abitazione del minore». Gli esercizi commerciali in sede fissa e ambulante dovranno poi apporre cartelli di dimensione minima 30x40 centimetri con la scritta «Avviso per i cittadini a rischio di crisi emolitica da favismo: in questo esercizio commerciale sono in vendita fave e piselli freschi».
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