Il Tirreno

Montecatini

A Pieve il Pd guarda alle amministrative e va a caccia di alleati

di Luca Signorini
A Pieve il Pd guarda alle amministrative e va a caccia di alleati

Accordo vicino con l’Udc e chiusura dalla lista civica ma si apre il confronto anche con parte del centrodestra

2 MINUTI DI LETTURA





PIEVE A NIEVOLE. Le amministrative sono ancora lontanissime, eppure a Pieve si sta già guardando alla prossima scadenza elettorale.

Sono infatti giorni e settimane intense per la politica in paese, di “grandi manovre” all’ombra del palazzo comunale, che, però, al momento non ha portato a nessun nuovo accordo o nuova alleanza. Il dialogo comunque rimane aperto. Vero regista delle operazioni è il locale Partito Democratico e gli attori di spicco, con nessun comprimario, sono tre: l’Unione di Centro, la lista civica già in corsa alle amministrative del 2009 Pievarini Attivi, il gruppo civico legato al centrodestra Polo per Pieve.

Con l’Udc le voci di apparentamento si rincorrono già da diverso tempo: ne sono la prova le numerose prese di posizione congiunte apprese nei consigli comunali. Più ingarbugliati i rapporti tra il Pd e le due associazioni di cittadini.

Venerdì scorso, ad esempio, una prima riunione ha chiamato a raccolta i 40 soci dei Pievarini Attivi. La proposta di entrare in una futura coalizione di centrosinistra non ha suscitato troppi consensi. «Per noi un accordo del genere vuol dire perdere quasi il 100 per cento della nostra identità – fanno sapere dalla lista civica – un’alleanza non si fa in cinque minuti e in una sola riunione, siamo piuttosto scettici. In più alcuni interlocutori non ci ispirano moltissima fiducia. Non capiamo perché Pieve debba essere rappresentata sempre dalle stesse facce e dagli stessi nomi. Loro non hanno bisogno di noi e noi, visto lo scetticismo generale intorno ai partiti, abbiamo tutto da guadagnare a correre da soli. Non vogliamo perdere ciò che siamo riusciti a costruire in questi anni. Le discussioni per ora non hanno portato a niente».

Presa una porta in faccia, seppur chiusa con cautela e con qualche spiraglio, il Pd non si perde d’animo: in programma ci sono un incontro a porte chiuse col gruppo civico Polo per Pieve e un’assemblea pubblica sulle “cose da fare”, cui saranno invitate tutte le forze in gioco.

«A oggi non ci sono accordi o alleanze firmate con qualcuno – precisa il segretario locale del Pd Maurizio Bozzaotre – la coalizione è la stessa, e rimarrà la stessa, delle scorse amministrative. Faremo una riunione col Polo per Pieve e proseguiamo con il dialogo già in atto con l’Udc. Vogliamo costruire una piattaforma programmatica sulle cose da fare per il bene del paese, restando disponibili a dialogare con gli altri partiti e liste civiche del territorio».

Prima i progetti, poi i nomi e le persone. Di mezzo un bacino di probabili alleati che si vuole allargare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web