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Caso Trenno, archiviato l’esposto degli allevatori

Non avrà seguito l’esposto presentato dall’Anagt alla Procura della Repubblica contro Trenno Spa per la chiusura della pista di allenamento e gara dei cavalli che ora devono “sgambare” in spazi...

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Non avrà seguito l’esposto presentato dall’Anagt alla Procura della Repubblica contro Trenno Spa per la chiusura della pista di allenamento e gara dei cavalli che ora devono “sgambare” in spazi ristretti.

In via informale la rappresentanza degli allevatori ha appreso la decisione della Procura secondo la quale non esisterebbero violazioni penali nel provvedimento della proprietà del Sesana di mettere i lucchetti alla pista a partire dal primo aprile scorso. Gli allevatori ribattono che il contratto sarebbe scaduto il 31 dicembre.

«A questo punto – afferma Gabriele Baldi, presidente nazionale dell’Anagt – partiamo in sede civile con il ricorso d’urgenza ex articolo 700».

Trenno sta vivendo serie difficoltà che l’hanno portata a decidere di far diventare l' ippodromo stagionale, con conseguente ridefinizione del contratto per i dipendenti. Secondo le intenzioni dovrebbero diventare lavoratori part time, di tipo verticale, per 5 o 6 mesi.

Le controproposte della Cgil sono tre: la cassa in deroga, i contratti di solidarietà di tipo difensivo, i contratti che prevedono particolari forme di riassunzione.

In particolare la cassa in deroga sarebbe un ammortizzatore a costo zero per l'azienda, visto che ricade sulla fiscalità generale.

Il sindacato si è mostrato fiducioso che su queste nostre proposte si possa trovare un punto d'incontro.

Resta una certa preoccupazione per il futuro occupazionale all' ippodromo, ma gli operatori confidano di poter spostare il più in là possibile eventuali ricadute negative.

Nel corso dell'incontro tra le parti, avvenuto ai primi del mese Provincia e Comune hanno anche preso l'impegno di verificare se c'è la possibilità di utilizzare, in futuro, l'intera area del Sesana per eventi extra ippici in modo da farla diventare un punto di aggregazione, con l'opportunità di riassorbire per altre mansioni il personale impiegato.

Per Baldi, inoltre, resta in piedi l’ipotesi di una cordata di imprenditori disposta a rilevare la gestione del Sesana, anche se da parte di Trenno Spa non ci sono segnali incoraggiante in questo senso.

Infine, riguardo a una presunta inchiesta sulla corsa Tris di mercoledì scorso, apparsa su alcuni giornali (non il nostro, ndr), il presidente dell’Anagt smentisce l’esistenza di indagini. «Il commissario di gara Roberto Benedetti ha escluso situazioni anomale – afferma Baldi –. La notizia non ha alcun fondamento e ci tuteleremo nelle sedi opportune».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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