Raccolta di firme contro il nuovo mercato
Promossa dal capogruppo Pdl Rossi la sottoscrizione sta ottenendo molte adesioni a Pieve
PIEVE A NIEVOLE. Infuria la polemica sulla nuova sede del mercato rionale del sabato pomeriggio che da dicembre si è trasferito in via sperimentale (fino a giugno) dal parcheggio di via Roma al centro del paese.
Continua a suscitare malumori lo stop alla circolazione delle auto sulla trafficata via Matteotti, un’interdizione che provoca disagi su entrambe le direzioni di marcia, verso Montecatini o Pistoia. Dopo alcune interrogazioni e interpellanze presentate negli scorsi consigli comunali, arriva ora una raccolta di firme promossa dal capogruppo Pdl Alessandro Rossi.
«Ho ricevuto una serie di lamentele sia di cittadini che di commercianti – scrive Rossi – e sto organizzando una petizione con un centinaio di firme che la prossima settimana consegnerò al sindaco Alamanni e all’assessore Gallazzi, vero artefice della nuova sede».
Si legge ancora nel comunicato: «Il sabato pomeriggio viene impedito il transito su un’arteria stradale fondamentale, via Matteotti, sconvolgendo il tragitto da e per Pistoia e Montecatini, perché si ipotizza in un futuro lontano di creare una bella rotonda nei dintorni dell’area dove prima era ubicato il mercato. È da decenni che attendiamo interventi per lo snodo all'altezza dell’uscita autostradale e la soluzione per i passaggi a livello. Dunque non ci resta che chiedere quanto sia vantaggioso o svantaggioso transitare anzi, non transitare, dalla Pieve il sabato pomeriggio: per le attività commerciali in via Matteotti i cui titolari per altro non sono stati interpellati riguardo a questa fase sperimentale».
La protesta non si muove solo sul tema “circolazione”: per Rossi anche la qualità scadente dei prodotti sui banchi del mercato è questione su cui discutere. «Ci si domanda anche quali siano i criteri di scelta e qualità – scrive Rossi – dal momento che la maggior parte della merce esposta lascia parecchio a desiderare: i mercati oggi soffrono dell’ingerenza straniera, che offre sì prodotti a buon mercato, ma spesso scadenti e talvolta anche pericolosi. Il mercato della Pieve composto a oggi da non più di trenta bancarelle risulta indubbiamente poco attraente, fatto dimostrabile dall’esigua affluenza di potenziali acquirenti».
L’alzata di voce non è però fine a se stessa. Il capogruppo Pdl arriva infatti a proporre nuove aree dove installare gli ambulanti: «Il parcheggio dietro le Poste, l'area verde inutilizzata nei pressi di via Milano e via Togliatti, peraltro quartiere residenziale e perciò potenzialmente più vantaggioso, sono zone da tenere in considerazione per mantenere vivo il tradizionale mercato, oggi svilito dal numero esiguo di aderenti e dall’offerta limitata di prodotti». (l.s.)
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