Sulle case popolari una ristrutturazione da 300mila euro
Intervento sull’edilizia di via dei Martiri a Cintolese per rimediare a una costruzione di pessima qualità
MONSUMMANO. Sono blocchi di appartamenti costruiti in due tranche, tra gli anni Ottanta e Novanta. Un quartiere popolare di una trentina di alloggi proprio dietro la piazza centrale di Cintolese, in via Martiri di via Fani. E già da diverso tempo, forse fin dalla loro inaugurazione, hanno iniziato a deteriorasi, a presentare falle pericolose per l’igiene e la sicurezza dei circa cento residenti.
Ora, grazie a un contributo regionale di 300mila euro, per gli uffici comunali e la Spes, la Società pistoiese di edilizia sociale, è arrivato il momento di intervenire con un progetto di manutenzione straordinaria.
«C’è stato un periodo scellerato nell’architettura – dice il presidente Spes Stefano Marini – e aver costruito così male in passato adesso ricade totalmente sulla testa degli amministratori che sono diventati proprietari di queste case. I fondi regionali, così, servono per i lavori di manutenzione straordinaria e non per la costruzione di nuovi complessi popolari».
Nel blocco sulla destra di via Martiri di via Fani, sono due gli interventi principali: la sostituzione del tetto e il rifacimento delle facciate.
«Il tetto è quasi parallelo alla copertura e cozza sui canali di scolo dell’acqua in cemento armato che sono a filo delle pareti – spiega Martini – proprio per come è stata costruita la struttura, i muri non sono protetti dall’acqua e tutta la copertura non è impermeabile. Ci sono pozze, infiltrazioni e numerosi segni di umidità».
I progettisti della Spes, l’architetto Valeria Pasquali e l’ingegnere Roberto Gai, hanno disegnato un progetto che prevede la sostituzione completa del tetto con nuove tegole a falda (come le normali abitazioni) e l’installazione di 2mila metri quadrati di pannelli isolanti sopra i mattoni delle pareti esterne. Il materiale di questo “cappotto”, che rivestirà l’edificio, non è ancora stato deciso: o sughero o lana di vetro.
«All’inizio di questa settimana abbiamo iniziato a montare i ponteggi – dicono i progettisti – i lavori dovrebbero terminare entro l’autunno, prima della stagione delle piogge. In passato eravamo intervenuti per migliorare alcune situazioni ma si è reso necessario un intervento più completo. Nel corso dei mesi non escludiamo ulteriori accorgimenti: come la sostituzione di alcune vecchie caldaie».
Ma la cementificazione selvaggia e poco accorta delle case popolari, non riguarda solo via Martiri di via Fani. Sono anche altre le situazioni critiche come, ad esempio, le palazzine di via Pineta, di via Indipendenza, di via Manzoni (in zona Grotta Parlanti) e di via Frank (in zona stadio Strulli).
A Monsummano sono 148 gli alloggi di edilizia sociale (di cui cinque ancora liberi) e sono 300 le richieste arrivate agli uffici nel bando di assegnazione, la cui graduatoria definitiva sarà pubblicata a maggio. C’è però anche una luce in questo tunnel: sempre a maggio, infatti, partiranno i lavori per i 22 alloggi popolari del nuovo Quartiere Orzali.
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