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Lavori al cimitero Replica l’impresa: «Non siamo spariti»

La ditta accusa l’amministrazione dello stop al cantiere Il sindaco: «Il Comune ha sempre seguito la vicenda»

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BUGGIANO. Non siamo affatto spariti e lo stop ai lavori non è colpa nostra: la Costruzioni Gaglioti Srl, la ditta cui era spettato l’appalto per l’ampliamento dle cimitero di Borgo a Buggiano, interviene sul caso del cantiere fermo.

«Il cantiere è formalmente sospeso – scrive la ditta – per la redazione di una variante tecnica e supplettiva, sin dal 20 dicembre 2010, e non è mai stata disposta analoga e formale ripresa dei lavori. Allo stato l’impresa, oltre ad aver eseguito i lavori per l’intero importo contrattuale, per come si evidenzia dai documenti contabili, avanza ancora oltre 107mila euro. In onestà c’è da dire che il direttore dei lavori ha tentato di riprenderli, ma tale richiesta è avvenuta tardivamente per come stabilito dal capitolato generale d’appalto e come eccepito dall’impresa e dal suo legale. Per questo restiamo formalmente perplessi circa la possibilità che l’amministrazione comunale possa invocare azioni legali verso l’impresa, stante l’andamento anomalo dell’appalto». Insomma, per la ditta se i lavori si sono fermati non è stato per colpa sua.

«Smentendo coi fatti che l’impresa sia sparita – prosegue la Costruzioni Gaglioti – il 15 marzo vi è stato un incontro tra il legale rappresentante dell’impresa e i tecnici comunali, presente anche il sindacoBettarini, proprio nel tentativo di redimere bonariamente la vicenda ed evitare di aggravare ulteriormente la posizione della stessa amministrazione. Nonostante nell’incontro sia emersa una condivisione di massima dei termini dell’accordo, in considerazione delle nostre ragioni ci appaiono fuori luogo le dichiarazioni rilasciate».

Quindi, in chiusura, l’impresa chiede al sindaco se vi sono ancora le condizioni per proseguire sulla strada dell’accordo bonario o se, invece, è il caso di andare per vie legali.

Nella sua risposta il sindaco di Buggiano Daniele Bettarini non entra nel merito degli aspetti tecnici e legali della vicenda: «Quella rilasciata è la versione dell’impresa. Nessuno ha detto che la ditta era scomparsa nel nulla, ma di certo è sparita dal cantiere. Comunque gli aspetti tecnici e legali sono un argomento di competenza degli uffici comunali (e per affrontarli abbiamo comunque dato un incarico per avere assistenza legale sul caso). Il nostro compito politico è quello di cercare una soluzione, e l’intervento dell’impresa, al di là dell’aspetto della controversia, dimostra che noi questo ruolo lo abbiamo svolto. Testimonia che ci sono stati rapporti per cercare di risolvere la faccenda e che l’amministrazione si è mossa, e lo ha fatto ben prima di interpellanze o segnalazioni in procura (il riferimento è all’intervento del consigliere d’opposizione Lotti pubblicato ieri ndr), perché questo era il nostro compito».

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