Il Tirreno

Montecatini

La lotta di Pieve all’alta velocità da ieri riguarda altre due strade

di Luca Signorini
La lotta di Pieve all’alta velocità da ieri riguarda altre due strade

Dopo la positiva esperienza di via Marconi sono stati installati quattro ulteriori speed check D’ora in poi occhio al tachimetro anche sulla via Empolese e in via delle Cantarelle

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PIEVE A NIEVOLE. Sono comparsi ieri mattina i quattro nuovi speed check in dotazione al Comune. Gli operai, dopo i sopralluoghi della polizia municipale, ne hanno installati due su via Empolese e due su via delle Cantarelle: strade con diversi elementi critici dovuti all’elevata velocità degli automobilisti e al flusso costante di traffico.

In via Empolese le colonnine arancioni, dotate di luci a led e visibili anche di notte, sono collocate all’altezza del civico 103 (davanti il Palazzo Biagiotti) sulla corsia sud (in direzione Monsummano) e civico 67, a 250 metri di distanza, all’intersezione con via Mascagni sulla corsia nord (in direzione Montecatini).

In via Cantarelle entrambi gli speed check sono a servizio della corsia in direzione nord-sud (verso la zona del Terzo): uno all’altezza del civico 32 (dove sono presenti numerose abitazioni), l’altro dopo l'incrocio con via Arno, al civico 110, dove è più alta la presenza dei mezzi pesanti (vista la vicinanza dell’area industriale).

«Le colonnine sono comunque bidirezionali - precisa la vicecomandante della polizia municipale Paola Nanni – quindi tutte le auto in marcia, a prescindere dalla corsia e dalla direzione sono a rischio multa».

Che poi la contravvenzione è l’ultima ratio per prevenire gli eccessi di velocità: gli speed check, infatti, non sono autovelox, ma dissuasori della velocità, al cui interno può essere posizionata la telecamera in dotazione al corpo solo se una pattuglia della municipale si trova appostata, pronta a fermare l’automobilista con il piede troppo pesante.

«Stamattina (ieri ndr) abbiamo installato gli apparecchi – continua Nanni – ma già da domani (oggi ndr) dobbiamo posizionare sulle strade interessate la cartellonistica complementare, la segnaletica verticale a segnalare la presenza degli speed check. Saremo quindi attivi, con la possibilità di mettere il “velox” nelle colonnine, da questo fine settimana».

La spesa per i quattro nuovi strumenti supera di poco i 9mila euro: soldi che arrivano dal progetto studiato per limitare l’andatura delle auto in via Marconi (nella frazione di Via Nova) che, invece di 30mila euro, è costato 22mila.

«Se qualche anno fa le nostre strade si riempivano di dossi – chiude Paola Nanni – oggi ci siamo accorti che gli speed check danno una garanzia maggiore e non rovinano le strade. Le colonnine installate a dicembre in via Marconi ne sono la prova: la velocità è diminuita e i residenti più volte ci hanno espresso la loro soddisfazione».

Un plauso all’iniziativa arriva anche dal capogruppo Udc Gino Giulietti, che aveva spesso interpellato il sindaco sulla questione e si era fatto portavoce delle preoccupazioni dei residenti della zona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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