Il Tirreno

Montecatini

Scambio di accuse sull’auto elettrica in uso al vicesindaco

di Giovanna La Porta
Scambio di accuse sull’auto elettrica in uso al vicesindaco

Fanucci confessa una ricarica a spese del Comune e attacca Sartoni: «Fai tu un regolamento sul piazzale»

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MONTECATINI. Querelle in consiglio comunale tra il consigliere comunale del centrodestra Alessandro Sartoni e il vice sindaco Edoardo Fanucci. L'ex assessore all'urbanistica e ai lavori pubblici aveva chiesto chiarimenti, con una interrogazione inviata al sindaco Giuseppe Bellandi due mesi e mezzo or sono, sulla proprietà di un'auto elettrica «di uso presumibilmente estivo – si legge sull'interrogazione – targata BJ 75463 che riporta sul lato posteriore un cartello con la dicitura pubblicitaria “Toscana Auto” ed un numero di telefono cellulare. Mi è stato riferito che la settimana scorsa (primi giorni di dicembre, ndr) è stata collegata all'impianto di corrente del Municipio, presumo per la carica della sua batteria. È lecito pensare che questa auto non sia di proprietà del Comune quanto piuttosto in uso al Comune in una forma che terrà conto in termini espliciti della pubblicità sopra segnalata. Tutto ciò premesso sono quindi a chiedere: conferma che questa auto non sia di proprietà comunale; in virtù di quale accordo e di quale atto amministrativo questa auto sia stata messa nella disponibilità del Comune, sia parcheggiata nell'area riservata alle auto comunali e ne vengano ricaricate le batterie a spese del Comune; a quale ufficio comunale sia stata data in uso; come sia regolato l'aspetto pubblicitario, stante il fatto che almeno in questa occasione siamo sicuramente fuori dall'ambito di applicazione del famoso regolamento sulla partecipazione».

Visibilmente irritato, l'assessore alle finanze Fanucci ha replicato: «La macchina era stata data in uso personale al sottoscritto. Come assessore, ho utilizzato il parcheggio riservato anche all'amministrazione. Non c'è perciò nessun contratto di pubblicità o di noleggio del mezzo all'amministrazione. Il giorno in cui la dovevo restituire, in effetti, ho approfittato di una presa elettrica per ricaricarla».

La domanda è: può un amministratore utilizzare un parcheggio e un alimentatore dell'ente a scopo privato? Per Fanucci, la questione va ricondotta al concetto di impercettibilità della spesa pubblica: «Molte volte mi è capitato di ricaricare anche il cellulare, se la batteria era scarica. Se si tratta di restituire la spesa affrontata dall'amministrazione per questo utilizzo, sono pronto a farlo. Invito Sartoni a redigere un regolamento per l'uso del piazzale delle auto ma di metterci meno di quanto ha fatto per il regolamento urbanistico, che in dieci anni non ha portato a termine».

Sartoni ha definito l'intervento «leggermente delirante, anche se nella sostanza mi è stato risposto in modo poco educato e poco intelligente da un punto di vista politico».

Il seguito arriva il giorno dopo su Facebook: «In 15 anni di consiglio comunale – ha postato Sartoni – di assurdità ne ho ascoltate e probabilmente dette a bizzeffe. Ma quello che è successo ieri sera passa veramente la misura. Chi mi ha preceduto mi aveva avvisato: partecipare a questo consiglio è esperienza paranormale. Ma da questo a quel che succede, ne corre ancora».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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