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«Il Pdl chiede imparzialità e poi offende le istituzioni»

MONSUMMANO «Un atteggiamento grave e lesivo dell’istituzione, arrivato proprio da chi, fino a quel momento, aveva accusato di scorrettezze il presidente Del Mastio, senza rendersi conto del proprio...

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MONSUMMANO

«Un atteggiamento grave e lesivo dell’istituzione, arrivato proprio da chi, fino a quel momento, aveva accusato di scorrettezze il presidente Del Mastio, senza rendersi conto del proprio di comportamenti»: il giorno dopo il consiglio comunale “interruptus” il sindaco Rinaldo Vanni è ancora amareggiato per quella che definisce una «sceneggiata».

Con il capogruppo del Pd Enrico Mariotti e l’assessore Luca Buccellato commenta quanto accaduto appena poche ore prima. Vanni ripercorre la polemica legata alla mozione di sfiducia verso il presidente del consiglio Del Mastio (ieri sostituito dal vice, il consigliere di minoranza Giovanna Perone), fino ad arrivare alla discussione sul punto successivo. Un ordine del giorno legato alla solidarietà ai paesi alluvionati e alla richiesta di esonero dal patto di stabilità per quei lavori di messa in sicurezza del territorio.

«A quel punto – dice Vanni – il consigliere di minoranza Noceri, di cui avevo avuto modo più volte di apprezzarne la pacatezza, è intervenuto con argomenti fuori luogo per chiedere il ritiro dell’ordine del giorno». Ed è stato di fronte al rifiuto della maggioranza che l’opposizione ha deciso di uscire dall’aula.

«A quel punto è stato detto al consigliere Perone – chiude il sindaco – che se rimaneva garantiva il numero legale. E con un esemplare senso delle istituzioni la stessa, che in quel momento era presidente del consiglio, ha candidamente detto “io me ne vado”, senza provvedere nemmeno alla verifica formale dei numeri del consiglio. Di fatto ha creato una condizione di incertezza sull’eventuale possibilità di proseguire la seduta, anche se nel frattempo erano arrivati altri due consiglieri. A quel punto è stato deciso per rispetto di sospendere il consiglio. E meno male da parte dell’opposizione si chiedeva a Del Mastio di essere super partes».

Cosa che, sostengono dalla maggioranza, non è stata certo il consigliere Perone, intervenuta più volte: «Ha fatto più interventi politici lei in mezzo consiglio - ha commentato Buccellato – che Del Mastio in tutto il mandato».

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