Consegniamo le chiavi delle aziende
di Moreno Mencarelli * In questi giorni un gruppo di commercianti e alcune associazioni hanno evidenziato le difficoltà delle attività produttive della città. Come consigliere comunale sono convinto...
di Moreno Mencarelli *
In questi giorni un gruppo di commercianti e alcune associazioni hanno evidenziato le difficoltà delle attività produttive della città. Come consigliere comunale sono convinto che ogni richiesta d'aiuto, se è fondata, meriti da parte delle istituzioni una forte attenzione. Sono altresì convinto che la questione della recessione turistica ed economica debba essere affrontata nel senso più ampio possibile, perché purtroppo questa crisi la possiamo attenuare se tutti quanti ci togliamo le casacche di appartenenza politica e sindacale e facciamo fronte comune.
L'auspicato rilancio di Montecatini con le sue nuove Leopoldine, nonostante l'impegno profuso dal sindaco, tarda ad arrivare. Mancano un bel po' di soldi per iniziare questa vitale operazione, perciò ritengo dannoso continuare a bluffare fra noi. Dobbiamo dire a tutta la città come stanno le cose, chiamare per nome quelle banche e istituzioni che, di fatto, hanno versato dei denari, ma che adesso tergiversano a completare l’opera. Dobbiamo far capire con forza alla Regione e al Governo che non abbiamo bisogno di pacche sulle spalle: questa è una città in crisi profonda, che attende da anni una sua ristrutturazione. Abbiamo necessità di un intervento certo, veloce e strutturale. Dobbiamo essere pronti anche a forme di protesta forti, a restituire tutti insieme le chiavi dell'amministrazione comunale, dell'azienda terme, di tutti gli alberghi, di tutti gli esercizi del commercio e di tutti quanti hanno le loro attività che vivono sull'indotto di una città turistica e termale.
Purtroppo si vive in un clima di rassegnazione e il dato inquietante è emerso anche negli incontri dell'amministrazione nei vari quartieri, dove non sono state poste domande sulla situazione termale.
I cittadini devono capire che l'unica strada che abbiamo davanti è prima di tutto ritrovare quell'orgoglio di essere montecatinesi. Le nostre industrie sono le terme, il turismo e il commercio. Su questi tre temi devono essere investite le poche risorse che abbiamo, scegliendo le priorità con oculatezza e partecipazione. Gli albergatori devono essere capaci di dire che fino ad oggi sono stati costretti a prendere gruppi di cinesi a 12 euro compresa la colazione, e gruppi in pensione completa a 25 euro, come surrogato di un turismo che non c'è più. Dobbiamo reagire, e bene ha fatto quell'albergatore che ha inviato a tutti gli hotel una mail per dire basta allo sconcio dei continui prezzi al ribasso, chiedendo di fare cartello comune. Sosteniamolo. È assurdo leggere dell'incremento delle presenze turistiche se poi il reddito è inesistente.
Anche il commercio è allo stremo: credo che non dobbiamo perderci nei logorroici dibattiti su un senso unico o sul parcheggio di una strada. Basterebbe andare a verificare quanto hanno incassato i parcometri per renderci conto che la priorità non sono i parcheggi, né riaprire un tratto di strada. L'urgenza è riportare, con innovative iniziative, molti turisti in città per fare shopping. Ben vengano i Mondiali di ciclismo o Miss Italia, ma bisogna programmare e dare continuità prima e dopo eventi importanti.
* consigliere comunale
dei Riformisti
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