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«Col nuovo distretto floricolo si può rilanciare il settore»
PESCIA «Da soli non si va da nessuna parte»: così l’ex sindaco, e attuale capogruppo Pd a Pescia, Antonio Abenante interviene sulla ripresa dell’attività del distretto floricolo interprovinciale....
PESCIA
«Da soli non si va da nessuna parte»: così l’ex sindaco, e attuale capogruppo Pd a Pescia, Antonio Abenante interviene sulla ripresa dell’attività del distretto floricolo interprovinciale.
«Voglio ricordare – dice l’ex sindaco – innanzitutto agli imprenditori florovivaistici del comprensorio di Pescia e di Lucca che fuori da una logica di distretto non si va da nessuna parte. Ma lo ricordo anche agli enti, ai comuni interessati, alle Province e alla Regione, affinchè si esca da un clima di rassegnazione, di torpore burocratico, e si provino a percorrere strade nuove, sulla base di progetti organici che abbraccino tutte le questioni del settore».
Quindi Abenante commenta l’ordine del giorno del primo distretto di giovedì prossimo: «I temi importanti c’erano tutti (dalla promozione alla ricerca, dalle energie alternative ai progetti di filiera. Aggiungerei, sommessamente, i mercati, o se si vuole, le piattaforme commerciali necessarie per rilanciare e aggiornare il comparto floricolo, le loro integrazioni, non solo con Viareggio, e soprattutto i servizi che tali piattaforme dovrebbero essere in grado di offrire, in termini di logistica, di e-commerce, di progettazione finanziaria e programmazione produttiva, di relazione con la rete distributiva».
«Questa seconda vita del distretto floricolo – chiude Abenanate – può rappresentare un’occasione per un progetto industriale di distretto che non abbia tempi biblici. L’opportunità di stimolare da subito il ricorso alle energie alternative al gasolio. Sono convinto che questa crisi cambierà molte cose e farà tornare di moda lavori, imprese e settori produttivi che abbiamo giudicato, forse troppo presto, saturi e in declino. La floricoltura può essere uno di questi settori».
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