Il Tirreno

Montecatini

Riscaldare le serre può costare 500 euro al giorno

Allarme delle associazioni di categoria sul caro gasolio A rischio la sopravvivenza del florovivaismo

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di Eugenio Fagnoni

PESCIA

Il caro gasolio agricolo rischia di mettere in crisi le produzioni in serra del distretto floricolo di Valdinievole, Piana Lucchese e Versilia .

«Il prezzo del gasolio – spiega il presidente regionale di Coldiretti Tullio Marcelli – schizzato a più 58% manda in tilt la produzione di tulipani, lilium , iris e ortensie . Scaldare le serre è diventato un lusso a tal punto da costringere le imprese a rivedere produzioni, piani e strategie commerciali. Oggi per scaldare 3mila metri di produzione in serra per 10 ore al giorno occorrono mediamente 450 litri di gasolio, pari a circa 450-500 euro di costo al giorno. Secondo Coldiretti Toscana un’azienda florovivaistica media, con 3mila metri di serra, dovrà sborsare, per mantenere dei livelli di produzione accettabili, tra i 7mila e gli 8mila euro in più al mese».

«Il maggior costo della voce energia – fa eco il presidente del distretto floricolo interprovinciale Lucca-Pescia Marco Carmazzi – ha inevitabilmente ripercussioni pesanti sui costi di produzione , tra il 5% e il 10%a seconda della produzione. Il costo energetico è una delle voci che grava maggiormente sul costo finale e, di questo passo, costi e ricavi saranno quasi livellati . Le aziende poi sono obbligate, per superare questa delicata fase, a posticipare le produzioni di alcuni mesi per risparmiare sul gasolio. Tutti aspettano la primavera e temperature meno rigide».

«La soluzione – aggiunge iIl presidente del distretto – è da ricercare nell’impiego di energie rinnovabili. Se vogliamo tornare ad essere competitivi dobbiamo puntare sull’energia verde . La strada per favorirne l’utilizzo è quella degli incentivi e dei contributi . Ne parleremo al prossimo consiglio ».

La Cia nazionale ribadisce il concetto: «Nel 2011 le imprese agricole hanno sostenuto un costo aggiuntivo di 2 miliardi, proprio a causa dei continui aumenti dei carburanti . Il rincaro del gasolio agricolo, che ha abbondantemente superato l’euro al litro, ha assunto dimensioni dirompenti , non solo per le serre , ma anche per tutte le altre aziende che lo utilizzano per le macchine agricole , trasporti e serre fisse. E se la tendenza non si ferma nel 2012 le stime sono di un aumento dei costi di 2 miliardi e mezzo. L’aumento dei carburanti agricoli aggrava una situazione già difficile, perché nell’ottobre 2011, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, i costi dei carburanti agricoli avevano registrato un aumento del 7,6%».

Quanto rilevano le organizzazioni professionali è destinato ad aggravare i costi per le aziende del comprensorio floricolo , dove si coltiva sottoserra, poiché le temperature polari di questi giorni, costringono gli operatori a scaldare, per salvare le produzioni coltivate, più a lungo e con temperature più alte le loro serre .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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