L’Asvalt cerca fondi con un Carnevale al Lidò
MONTECATINI L'Asvalt, acronimo dell’Associazione Valdinievole per la lotta contro i tumori, è uno dei fiori all'occhiello del nostro territorio. Dal 1987, infatti,senza alcuno scopo di lucro, assiste...
MONTECATINI
L'Asvalt, acronimo dell’Associazione Valdinievole per la lotta contro i tumori, è uno dei fiori all'occhiello del nostro territorio. Dal 1987, infatti,senza alcuno scopo di lucro, assiste con i suoi cento volontari quanti necessitano di aiuto quotidiano per combattere il "male" per antonomasia.
Inoltre, grazie al contributo di tanti cittadini, sono state acquistate e donate attrezzature per l’ospedale di Pescia per circa due milioni di euro. Oltre alla volontà di potenziare ulteriormente il reparto di oncologia pesciatino, puntando alla sua autonomia gestionale, l'Asvalt si propone di sviluppare programmi per l'informazione, la prevenzione, l'assistenza e la cura. «La cultura del “non sapere” così radicata negli anni Sessanta è ormai sorpassata. Prima i malati preferivano non effettuare analisi e non affrontare ciò che li stava conducendo alla morte - spiega il presidente, Arnaldo Pieri - Adesso, invece, c’è una maggior coscienza e consapevolezza della necessità di compiere esami preventivi in modo costante e di tenersi sotto controllo. Quest’anno, ad esempio, abbiamo inviato 7264 lettere di invito alle donne per lo screening al seno. Hanno risposto in 4630 con una percentuale del 64%. Su 7300 richiami per il pap test, invece, abbiamo registrato 3236 presenze ossia un 44%. Tra gli uomini chiamati per il test del colon retto c'è stata una minor partecipazione: su 6520 inviti, ci sono stati solamente 2312 controlli, ovvero un 35%». Considerate le dimensioni e la diffusione della patologia tumorale una strategia rivolta non tanto a risolvere, quanto a limitare il problema è di fondamentale importanza.Nel 2011, quindi, è stata finanziato l'ampliamento della Casa della Prevenzione: sono in fase di completamento cinque nuovi ambulatori ed una sala convegni e riunioni per corsi di formazione e informazioni rivolte alla salute, allo scopo di riacquisire uno stile di vita sano.
Infine sono stati stanziati circa 150 mila euro per l'acquisto di Mammotome, uno strumento di altissima precisione in grado di eseguire una biopsia, estraendo una parte piccolissima di tessuto, e un dispositivo per l'esame del colon retto, capace di migliorare l'analisi attraverso la digitalizzazione dell'immagine.
«La nostra attività ha trovato lo spazio in un luogo termale, ideale e perfettamente compatibile con la prevenzione- conclude Pieri – La nostra struttura valorizza il concetto di Montecatini come città della salute. Inoltre, per raccogliere fondi venerdì 16 febbraio è in programma al Lidò Le Panteraie “il Carnevale della solidarietà”. Durante la serata verrà presentato il progetto Menu equilibrati negli stili di vita».
Elena Guerri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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