Il presidio
Fanghi e idropinica: ai russi piacciono le nostre cure termali
Bilancio della missione a Mosca tra i nuovi ricchi del gas Sindaco, Giovanetti e Taddei soddisfatti degli incontri
di David Meccoli
MONTECATINI
Quattro giorni a Mosca a caccia di nuove frontiere per il turismo termale. «Prospettive di immediato ritorno», dicono in coro i partecipanti alla trasferta russa, il sindaco Giuseppe Bellandi, la presidente dell'Apam Francesca Taddei e il responsabile commerciale delle Terme Massimo Giovanetti. Obiettivo Gazprom, i cui dipendenti hanno 70 giorni di ferie all'anno. E possibilità di un doppio gemellaggio.
Gli incontri. La delegazione montecatinese all'Istituto per il commercio estero ha incontrato politici, camere di commercio e dirigenti della Gazprom, tutti provenienti dalla città di Novy Urengoy. «Abbiamo presentato – dice il sindaco – le nostre eccellenze turistiche e suscitato molto interesse nei nostri interlocutori. Abbiamo parlato anche con l'ambasciatore italiano a Mosca, con rappresentanti del Ministero della salute russo e con un responsabile della Banca d'Italia». In un altro giorno il gruppo ha incontrato il presidente della Camera di commercio di Mosca e il responsabile di un progetto di eco-parco (da 800 milioni di dollari) della città di Suzdal (200 chilometri da Mosca). «Anche in questo caso – spiega Bellandi – abbiamo stabilito contatti sul fronte del turismo e riscontrato interesse anche per le attività produttive in generale del territorio provinciale. Alla fine sia Novy Urengoy che Suzdal ci hanno chiesto di potersi gemellare con Montecatini».
Richieste. I tour operator russi hanno dato alcune indicazioni su come implementare il turismo russo in Italia. Hanno detto di apprezzare il termalismo, l'enogastronomia e la cultura, ma si sono anche lamentati degli scarsi collegamenti aerei con gli aeroporti toscani (da Rimini, tanto per fare un esempio, in alta stagione ci sono 40 voli settimanali). L'ambasciatore italiano ha specificato che nel 2011 sono stati rilasciati 700mila visti a turisti russi diretti nel nostro Paese.
Promozione Terme. «A Mosca – dice Massimo Giovanetti – abbiamo portato nuovo materiale cartaceo e video in russo realizzato dal Convention bureau. E' stata un'occasione d'incontro estremamente produttiva, in quanto abbiamo avuto contatti istituzionali, ma anche commerciali con persone che già conoscevano il territorio».
Occasioni immediate. «Sono stati – racconta Francesca Taddei, che rappresentava l'intero sistema alberghiero cittadino – appuntamenti concreti, nei quali sono emerse reciproche convenienze. I russi sono molto interessati alla parte sanitaria dei trattamenti termali (fanghi, inalazioni, idropinica), in quanto la loro cultura è orientata a tutto ciò che è biologico e curarsi in modo naturale con le acque è ritenuto fondamentale».
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