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Salvato esemplare di airone rimasto impigliato in una lenza
Un esemplare di Airone guardabuoi, rimasto impigliato in una lenza da pesca sull'isola centrale del Lago Borghese a Monsummano, è stato salvato dai tecnici del Centro di Ricerca,...
MONSUMMANO. Un esemplare di Airone guardabuoi, rimasto impigliato in una lenza da pesca sull'isola centrale del Lago Borghese a Monsummano, è stato salvato dai tecnici del Centro di Ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio con la preziosa collaborazione del personale del vicino impianto Rsu del Fossetto. Grazie all'aiuto di un volontario, l'airone momentaneamente inabile al volo a causa del trauma subito all'ala sinistra, è stato portato al Cruma (Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici della Lipu di Livorno), convenzionato con la Provincia di Pistoia, dove verrà curato, riabilitato e liberato di nuovo in natura. Simile alla più conosciuta Garzetta, l'Airone guardabuoi si distingue per la corporatura più tozza, il becco giallo arancio e, durante la stagione riproduttiva, per la colorazione fulvodorata che assumono le piume del capo, del petto e del dorso.
L’airone attualmente nidifica con altre specie di aironi anche nella grande colonia del Padule di Fucecchio. Meno legato alle aree umide degli altri ardeidi, è solito frequentare grandi spazi aperti, campi e pascoli, in cerca di insetti, rettili e altri piccoli animali; è l'airone che di solito vediamo nei documentari televisivi sul dorso di elefanti o bufali. Oggi non è affatto raro osservare interi gruppi di questi uccelli alimentarsi dietro a grandi macchine agricole o trattori, che svolgono la stessa funzione dei grandi erbivori: quella di stanare le piccole prede ricercate dal guardabuoi. L'Airone guardabuoi in Italia è soprattutto sedentario e nei mesi freddi si riunisce la sera in grandi dormitori sugli alberi, come quello situato sull'isola centrale del Lago Borghese.
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