Il presidio
Dopo 2 aste deserte magazzini in vendita a prezzi ribassati
L’amministrazione ricorre alla trattativa privata per ripianare il buco di bilancio con le alienazioni
di Francesca Maltagliati
PESCIA
Il Comune ci riprova. Dopo due aste andate deserte l’amministrazione tenta nuovamente di far cassa attraverso la vendita dei propri beni.
Stavolta però niente aste. La vendita avverrà attraverso una procedura negoziata. In altre parole: una trattativa privata. La relativa delibera di giunta stavolta riguarda solo uno dei due beni oggetto dei precedenti tentativi di alienazione, i magazzini comunali di Macchie di San Piero. L’obiettivo del Comune è quindi quello di vendere, è il caso di dirlo, a qualsiasi costo. A questo punto infatti il prezzo dell’immobile subirà un’ulteriore ribasso rispetto a quello che era già stato deciso una prima volta.
Difatti prima di mettere gli immobili all’asta il Comune aveva assoldato un team di esperti per stabilire il valore di mercato dei beni in questione: i magazzini comunali e una colonica con terreno annesso in via Fiorentina . La terna di periti aveva fatto scendere il valore dei due beni: il costo dei magazzini era sceso da un milione e 480mila a un milione e 131mila euro, quello della colonica e dei terreni di via Fiorentina da 200mila a 191mila euro. Adesso l’importo fissato come base della trattativa per la vendita dei magazzini è di un milione e 18mila euro (oltre il 30% in meno rispetto al valore iniziale, ed esattamente il 10% in meno rispetto all’ultima base d'asta come previsto dal regolamento).
D’altronde è anche vero che vendere è per il Comune una necessità, dal momento che il piano di rientro dal disavanzo accertato nel bilancio consuntivo 2010 (un milione e 600mila euro), prevede proprio le alienazioni come punto cardine. Fra i possibili acquirenti gira la voce del Cosea che avrebbe manifestato interesse all’area per la costruzione di un impianto di recupero di rifiuti differenziati.
«Sarebbe una buona opportunità – dice il vicesindaco Franco Baldaccini – per la città, ma anche per tutta la provincia. E anche vero che la situazione è tutta in divenire e bisognerà attendere le decisioni della Regione in materia di rifiuti, decisioni che potrebbero anche tagliar del tutto fuori il Cosea qualora si decidesse per il gestore unico per ogni Ato».
Ora parte l’attesa per le offerte, che dovranno essere inviate al Comune entro 45 giorni, sperando che stavolta qualcuno risponda all’appello.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google