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La collaborazione con i vivaisti pistoiesi torna in discussione
«Troppe critiche arrivate dalla città, non le meritavamo» E spunta anche la questione dei costi da sostenere
di Giovanna La Porta
MONTECATINI
Una diretta streaming, ieri mattina, dagli studi di Tube Tv per raccontare e consolidare la collaborazione, nata in occasione di Miss Italia 2011, tra l'amministrazione comunale e le eccellenze vivaistiche pistoiesi. Ospiti, insieme al vice sindaco e assessore alla partecipazione Edoardo Fanucci, gli imprenditori Marco Romiti (che è anche vice presidente dell'associazione vivaisti di Pistoia), Giancarlo Romiti e Serafino Buccella. Le tre imprese Giusti e Romiti, Tesi Ubaldo e figli e Romiti Vivai e figli sono infatti quelle che si sono anche impegnate nell'abbellimento del centro urbano in occasione delle feste natalizie. E' stata, probabilmente, l'occasione per ricucire uno strappo generato da alcune polemiche seguite alle iniziative messe a punto, durante le feste di Natale, dalla giunta guidata da Giuseppe Bellandi.
Sia Fanucci che Claudio Chimenti, presidente del Centro commerciale naturale, hanno ringraziato i vivaisti per il contributo offerto alla città a costo zero. «Ad un certo punto – ha ricordato Chimenti – si era scatenata una vera gara tra i negozianti per avere una pianta di fronte al proprio esercizio. Lancio fin d'ora un appello: al prossimo evento dovrete dare gli alberi o a tutti o a nessuno».
Ma non è poi così semplice. «Gli alberi hanno un costo – ha spiegato Marco Romiti a nome dell'associazione vivaisti – e noi abbiamo lavorato a titolo gratuito e volontario, senza aspettarci alcun ritorno ma solo per un sentimento che ci lega alla vostra città, che consideriamo stupenda. Diventa impossibile, a simili condizioni, abbellire l'intero territorio comunale. Le strade nelle quali porre le piante sono state scelte dall'amministrazione. Oltre tutto, ci sono delle aziende che hanno come core business l'abbellimento dei centri cittadini, attraverso il noleggio di elementi naturali. Non vogliamo dare l'impressione di volergli pestare i piedi».
Buccella ha specificato: «Ogni volta che un camion parte da Pistoia, per l'azienda c'è una spesa di 1.700 euro. Abbiamo abbellito Montecatini e ne siamo orgogliosi perché abbiamo abbattuto la barriera del Serravalle. Eppure, non tutti ci hanno apprezzato. Ci ha fatto male leggere varie critiche sui giornali. Non ce lo meritavamo». I vivaisti non hanno comunque escluso la possibilità di proseguire la collaborazione nella prossima stagione, in primis con Miss Italia. «Valuteremo di volta in volta. In effetti, sarebbe interessante anche partecipare alla gestione e alla rinascita della pineta. Ma è impensabile intervenire per ogni manifestazione a costo zero». Allo studio, la possibilità di trovare sponsor che, sotto qualche forma, possano condividere l'impegno finanziario con i vivaisti. Giancarlo Romiti affonda: «Mentre Fanucci si impegnava, molti polemizzavano. In momenti di crisi economica come quello attuale, certe operazioni significano sacrifici enormi. Diverso è l'impegno dell'associazione: spalmare le spese su 180 aziende è più fattibile e ha maggior senso».
Fanucci, in segno di riconoscenza, ha donato ai vivaisti (a nome del sindaco Giuseppe Bellandi) un libro sulla città. Chimenti ha letto un post di una turista inglese ospite durante le feste di Natale, che su Trip Advisor ha descritto Montecatini “bella, animata, brillante. Il verde è stupendo e qui la recessione non sembra essere arrivata”. Poi ha aggiunto: «In questa amministrazione abbiamo finalmente trovato un interlocutore con il quale è possibile avere un dialogo. Abbattere il degrado cittadino è complicato ma da qualche parte bisogna cominciare».
Fanucci ha ribadito l'importanza della partecipazione e del concetto di volontariato a servizio della città: «Continuo a crederci. Da questa convinzione è partito il regolamento intitolato a Raffaello Tacchi e su questa base abbiamo lanciato un albo dei volontari. Vogliamo proseguire su questa strada».
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