Case popolari a Pieve. Sì alla costruzione di 20 appartamenti
Una ventina di nuovi appartamenti di edilizia residenziale pubblica sorgeranno in zona via del Melo Nord, la parallela di via Marconi in località Via Nova. Il Comune...
PIEVE A NIEVOLE. Una ventina di nuovi appartamenti di edilizia residenziale pubblica sorgeranno in zona via del Melo Nord, la parallela di via Marconi in località Via Nova. Il Comune ha dato l’avvio formale al piano di insediamento gestito dalla Cooper Casa, la stessa società che è impegnata a realizzare le civili abitazioni nel nuovo quartiere Orzali di Monsummano.
Si tratta di un intervento a fini sociali previsto nel regolamento urbanistico.
«Con questo documento – spiega il sindaco Massimo Alamanni – la parte burocratica è finalmente conclusa. Il contratto con la Cooper Casa è firmato, ora dobbiamo visionare i progetti. Poi, trovati i finanziamenti, sarà installato il cantiere e verranno realizzate le abitazioni».
La questione arriva quindi a un punto di svolta. La zona di via Del Melo, secondo il regolamento urbanistico, è divisa in due comparti: uno dedicato a lottizzazione privata, l’altro a edilizia residenziale pubblica. Nel 2009, l’amministrazione aveva pubblicato un bando per l’assegnazione delle aree, aggiudicate appunto dalla Cooper Casa per la parte pubblica e dalla Casa Toscana edilizia di Pistoia (per la parte privata). Il Comune, però, doveva entrare in possesso di quei terreni, che erano di proprietà della Immobiliare Costruzioni Spa.
L’atto di questi giorni certifica il passaggio nelle mani dell’amministrazione: la spesa per i terreni di edilizia pubblica sfiora i 95mila euro a cui si aggiunge il costo delle opere di urbanizzazione (realizzate dalla Immobiliare Costruzioni) che supera i 137mila euro.
Adesso non resta altro che aspettare i progetti delle due cooperative edili e iniziare i lavori. In tutto, dovrebbero vedere la luce circa 40 nuove abitazioni: 20 dei quali, come detto, di edilizia residenziale pubblica, destinati ad anziani o a giovani coppie con affitti ribassati e inferiori ai normali canoni di locazione. Gli altri entreranno invece nel mercato immobiliare per essere venduti a prezzi comunque convenzionati.
«Questo piano di insediamenti – continua Alamanni – serviva per venire incontro alle fasce più deboli che non si possono permettere gli affitti o i prezzi fissati dal mercato. Sono case con canoni controllati che hanno scopo sociale, per aiutare le famiglie più vessate dalla crisi. Il progetto si lega poi all’apertura dello sportello per l’emergenza abitativa che avverrà a breve nel palazzo comunale».
Sempre in via del Melo, ma in zona Sud, il regolamento urbanistico ha individuato un’altra area dove realizzare appartamenti di edilizia pubblica. Qui, però, l’iter burocratico deve ancora iniziare.
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