Il Tirreno

Montecatini

Tenta il colpo col fucile scarico

Pietro Barghigiani
Il capo della squadra mobile Antonio Fusco e l’armeria Graziano
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Il capo della squadra mobile Antonio Fusco e l’armeria Graziano

Rapina fallita all'armeria Graziano: giovane arrestato

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 MONTECATINI. Era interessato a una pistola, ma non all'incasso. E in più era entrato nel negozio disarmato e aveva preso un fucile, scarico, nel locale per minacciare i commessi. Che non fosse un professionista del crimine non c'era voluto molto per capirlo. Codice penale alla mano, però, l'irruzione nell'armeria Graziano in via del Salsero è costata l'arresto per tentata rapina aggravata in concorso, a Luigi Foglia Manzillo, 29 anni, campano, residente in città.  «Datemi la pistola o sparo» fu la minaccia, secondo l'accusa, che Foglia Manzillo pronunciò nel pomeriggio del 26 ottobre scorso all'indirizzo del personale presente nell'armeria.  I commessi sapevano bene che il fucile, peraltro in riparazione, era scarico e dopo un breve colluttazione riuscirono a mettere in fuga l'aspirante rapinatore.  Il giovane, colpito da una misura cautelare ai domiciliari firmata dal gip Matteo Zanobini, ha saputo dell'arresto in carcere dove è detenuto per un altro procedimento.  Foglia Manzillo voleva a tutti i costi una pistola P38 Special esposta nell'armeria. Stando alle indagini portate avanti dalla squadra anticrimine del commissariato e coordinate dal capo della squadra mobile, Antonio Fusco, il 29enne non era solo al momento di entrare nell'armeria. Almeno un paio di amici erano in strada ad aspettarlo e che poi sono scappati con lui quando il progetto di uscire con la P38 in tasca è fallito per la reazione degli armaioli.  Ricostruito l'episodio e sentiti i protagonisti della tentata rapina, gli agenti hanno iniziato le ricerche.  L'identikit del giovane, descritto come molto agitato e quasi fuori di sé durante il colpo, è servito ai poliziotti dell'anticrimine per circoscrivere l'elenco dei possibili sospetti. Quando per la polizia le prove sono state chiare il sostituto procuratore, Claudio Curreli, ha chiesto e ottenuto dal gip la misura cautelare dell'arresto ai domiciliari per il giovane che voleva rapinare, a volto scoperto, un'armeria nella sua città e con un fucile scarico.

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