Il Tirreno

Montecatini

Gli operatori prevedono grosse difficoltà di attuazione: «Controlleremo come verranno spesi i soldi incassati»

Tassa di soggiorno, si preparano i ricorsi

David Meccoli
La reception di un hotel: dal 1º gennaio cattive notizie per i clienti
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La reception di un hotel: dal 1º gennaio cattive notizie per i clienti

Albergatori delusi per l'incontro di ieri in Comune: il sindaco non c'era

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 MONTECATINI. Pensavano di trovare il sindaco, di poter avere un confronto "politico", di avere ulteriori spiegazioni sui perché e su dove destinare la nuova tassa di soggiorno. E invece c'era solo qualche funzionario che distribuiva la modulistica. Per gli albergatori si è trattato di un altro giorno di delusione, sul fronte di questa imposta che entrerà in vigore (non senza polemiche e incertezze) a partire dal 1º gennaio.  E la battaglia va avanti, tra minacce di ricorsi e marcamenti a uomo sulla destinazione degli introiti. «Abbiamo cercato di batterci fino all'ultimo contro la tassa - dice Francesca Taddei, presidente Apam - ma la guerra non è finita. Dal Comune vogliamo una rendicontazione mensile delle spese e controlleremo che non ci siano usi impropri, ovvero non destinati al turismo, dei proventi. Saremo una sorta di consulenti del sindaco e gli diremo come e dove spendere i soldi».  «Purtroppo - dice Alessandra Bartolozzi, presidente Asshotel - ci hanno solo consegnato i moduli relativi all'imposta, senza tante spiegazioni. Prevedo che ci saranno grosse difficoltà per gli operatori».  «In tanti lavorano appoggiandosi al comparto turistico - dice Massimo Puccinelli, presidente Pistoia Turismo - ma a pagare sono solo gli albergatori. Ci sono stati gravi problemi di comunicazione sulla vicenda: sarebbe servita da parte dell'amministrazione un'assemblea di tutta la categoria per spiegare i motivi che hanno portato a questa scelta. Comunque faremo analizzare dai nostri legali il provvedimento e valuteremo se presentare ricorso».  Non meno inferociti i singoli albergatori. «Ma dov'era il sindaco? Noi - dice Patrizia Mariotti degli hotel Parigi e Piccadilly - volevamo spiegazioni, non che ci consegnassero i moduli per la tassa».  «Sono deluso», dice Graziano Ranieri, hotel Touring. Che poi avverte: «Chi pagherà le commissioni della tassa qualora venisse regolata con la carta di credito? Sarà un altro costo aggiuntivo per gli operatori, che dovranno mettere una persona solo per riempire i moduli?».  «Abbiamo avuto scarse informazioni - dice Alberto Chiurchiolo, Universo - e poi sembreremo accattoni che chiedono la questua».

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