Il bilancio passa senza l'opposizione in aula
Sul riconoscimento dei debiti la minoranza abbandona il consiglio
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PESCIA. Dopo una lunga discussione in cui non sono mancati attacchi, botte e risposte e uscite di sala, alla fine, nel consiglio di martedì sera, sono stati approvati i due punti all'ordine del giorno su una variazione di bilancio e sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Al voto però non hanno partecipato i gruppi di opposizione che hanno preferito alzarsi e abbandonare l'aula in segno di protesta. «Non vogliamo prenderci - ha detto Antonio Abenante, capogruppo del Pd - una tale responsabilità verso la città». Dalla maggioranza c'è invece chi insinua che forse l'opposizione non se l'è sentita di affrontare la discussione sui debiti fuori bilancio di cui una buona fetta risalirebbe, secondo il consigliere Pdl Paolo Checchi, al periodo 2005-2008, in piena amministrazione Abenante: «Dagli uffici ci è stato fornito un elenco di debiti che risalgono a oltre 15 anni fa. Si tratta di debiti che riguardano una gestione amministrativa che chiamare allegra è poca cosa. È troppo facile alzarsi e andare via». In totale si parla di cifre piuttosto alte, anche se con il voto di martedì ne sono stati riconosciuti una minima parte, appena 60mila, mentre vengono demandati ai bilanci successivi i riconoscimenti degli altri (circa 350mila verranno riconosciuti nel 2012). Tutta la discussione poi si è concentrata sul bilancio dell'ente, sulla gestione finanziaria della maggioranza, che l'opposizione reputa del tutto fallimentare, sull'ultima pronuncia della Corte dei Conti con la quale si chiede al Comune di fare alcune correzioni formali, oltre che di inviare tutta la documentazione necessaria a effettuare una verifica sul rendiconto 2010. Durante il consiglio, inoltre, è stata presentata dal consigliere del Pd Maurizio Di Vita un'interrogazione sulla Comunità Montana. L'ente infatti, avrebbe dovuto essere soppresso entro la fine dell'anno, cosa che sarebbe dovuta avvenire in tutta la Regione, per essere sostituito dall'Unione dei Comuni. «Pare però - ha spiegato il sindaco, Roberta Marchi - che all'esame della Regione ci sia una nuova proposta di legge. La presidente della Provincia ci ha convocato per venerdì per parlare proprio di questo. Soltanto dopo ne sapremo di più». Infine un po' di notizie sul futuro sono arrivate dal presidente del consiglio comunale, Oliviero Franceschi: «Il nuovo anno si preannuncia denso di attività fin dal mese di gennaio, che vedrà lo svolgersi del consiglio comunale aperto sul Cosea e l'approvazione del piano strutturale». F.M.
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